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Viaggi ed esperienze di gusto

Cosa vedere alle Isole Lofoten, l’arcipelago norvegese oltre il Circolo Polare Artico

Cosa vedere alle Isole Lofoten Sakrisoya

I paesi scandinavi ci hanno sempre affascinato! La Norvegia è uno di quei luoghi che avevamo in lista da un bel pò.

Una sera mentre eravamo a cena, abbiamo deciso che avremmo passato le nostre ferie estive proprio in questo paese meraviglioso, uno dei più green al mondo.

Ma girare questo stato in breve tempo e in lungo e in largo è impossibile, abbiamo così iniziato a studiare la cartina ed alla fine abbiamo scelta la nostra meta.

In questo articolo vogliamo raccontarti cosa vedere alle Isole Lofoten, tra fiordi, montagne rocciose, scogliere a picco sul mare, villaggi di pescatori di merluzzi e paesaggi naturali mozzafiato, 200 km oltre il Circolo Polare Artico.

Panorama delle Lofoten on the road

Quando andare alle Lofoten

La Norvegia e di conseguenza le Isole Lofoten, possono essere visitate tutto l’anno, ogni stagione ha il suo fascino.

Puoi organizzare il tuo viaggio a seconda del fenomeno naturale a cui intendi assistere.

Nonostante la posizione, queste isole sono mitigate dalle correnti del Golfo e per cui le temperature d’inverno non scendono quasi mai sotto lo zero e d’estate si aggirano tra i 13 e 17 gradi.

Sole di mezzanotte? Allora scegli l’estate

La tarda primavera e l’estate sono il periodo migliore per visitare le Lofoten, le temperature sono più miti, inoltre le giornate sono lunghissime.

Se sei interessato ad osservare il sole di mezzanotte allora meglio scegliere di partire tra fine maggio e metà luglio.

Ma cos’è il sole di mezzanotte? Si tratta di un fenomeno naturale che si verifica in quelle zone situate oltre il Circolo Polare Artico ed Antartico. Durante questo periodo il sole non scende mai oltre l’orizzonte, per cui non tramonta mai.

Essendo però l’estate il periodo ideale per visitarle, il flusso di turisti è molto più elevato e di conseguenza è bene organizzarsi per tempo per prenotare gli alloggi.

Noi le abbiamo visitate in agosto, non abbiamo avuto modo di osservare il sole di mezzanotte, ma comunque le ore di luce in questo periodo variano dalle 20 di inizio mese fino alle 15 di fine mese.

Aurora boreale e notte polare? Allora scegli l’inverno

Se invece non temi il freddo e ti piacciono i paesaggi innevati, puoi optare per un viaggio invernale.

Lo spettacolo dell’aurora boreale avviene nei mesi di febbraio e marzo. Anche in settembre si può assistere a questo fenomeno, anche se le probabilità sono molto più scarse.

In ogni caso non è uno spettacolo assicurato, qui è la natura a decidere se mostrarti o meno l’aurora boreale.

Tra dicembre e gennaio il sole non sorge mai, per cui puoi assistere al fenomeno della notte polare, le ore di luce sono molto poche, se non addirittura nulle, non è quindi il momento ideale per organizzare un viaggio qui, rischieresti di vedere poco o niente.

Ottobre e Novembre, sono invece i mesi più piovosi dell’anno.

Isole Lofoten Rorbu nel villaggio di A
Rorbu, le tipiche case delle Isole Lofoten

Consigli utili per visitare le Lofoten in estate

Come già detto l’estate alle Lofoten non è come la nostra mediterranea, per cui pile, giacca a vento e cappello di lana sono assolutamente da mettere in valigia.

É preferibile indossare abbigliamento tecnico e vestisti a strati, in quanto durante la giornata è possibile che il meteo cambi repentinamente.

Assolutamente indispensabile una giacca impermeabile e dei pantaloni resistenti all’acqua.

Spesso la pioggia è accompagnata dal vento, per cui indossando vestiti impermeabili non si rischia di bagnarsi ed inoltre questi capi si asciugano più velocemente, è utile anche portare un cappello, meglio invernale, per evitare di prendere freddo in alcuni giorni in cui le temperature sono più basse.

Per le scarpe è preferibile indossare un modello da trekking, anch’esse impermeabili e con la suola antiscivolo, in caso di pioggia alcuni luoghi in mezzo alla natura potrebbero essere impraticabili.

Non dimenticare il costume però, potresti usarlo in qualche sauna presente negli alloggi oppure se sei temerario ed il meteo lo consente anche in spiaggia.

Inoltre come ultimo, ti consigliamo di portare con te una mascherina per gli occhi, per indossarla di notte, dato che in estate in alcuni periodi il sole non tramonta mai e dormire potrebbe risultare difficile.

Come raggiungere le isole e come spostarsi

Dall’Italia non esistono voli diretti verso questo arcipelago norvegese.

Bisogna prima fare scalo ad Oslo e poi prendere un altro volo interno verso una delle destinazioni più vicine, tra Bodø, Narvik, oppure Tromsø.

Atterrando a Bodø, il modo più veloce per raggiungere le isole è il traghetto di linea.

Noi invece abbiamo optato per un volo su Tromsø, con un auto a noleggio siamo scesi fino alle isole, passando solo dalla terra ferma e senza mai prendere un traghetto, così abbiamo avuto modo di esplorare anche altre zone.

Una valida alternativa, essendo il più vicino, è l’aeroporto di Harstad/Narvik, da qui percorrendo poi in auto prima la E6 e poi la E10 si arriva comodamente alle Lofoten.

Per organizzare il tuo viaggio, ti suggeriamo di dare un occhio ai voli della Norwegian Airlines, una delle due compagnie low cost norvegesi, noi ci siamo trovati benissimo.

Se invece vuoi intraprendere un viaggio particolare allora puoi optare per il Postale dei Fiordi, a bordo della Hurtigruten, una compagnia di navigazione norvegese che percorre l’isola da nord a sud.

Una delle nave della flotta Hurtigruten

Viene definita la crociera più bella al mondo, anche se in verità non si tratta di una vera e propria crociera.

Le navi della flotta fanno scalo nei vari porti norvegesi, inclusi quelli di Stamsund e Svolvær alle Lofoten.

Una volta giunto sulle isole il modo migliore per girarle è senza dubbio l’auto, tanto sono tutte ben collegate tra di loro tramite ponti e tunnel.

Prenota l’auto per tempo e dall’Italia, in modo da essere sicuro di trovarla disponibile al tuo arrivo.

La strada principale che le attraversa è la E10, detta anche Lofast, una strada panoramica che è un vero piacere percorrere.

Cosa vedere alle Isole Lofoten

L’arcipelago delle Lofoten è composto da cinque isole principali ed altre meno conosciute e più deserte.

Il nostro itinerario è partito dall’isola di Austvågøy fino a Moskenesøya, l’isola più meridionale dell’arcipelago.

Fare un viaggio qui significa riempirsi gli occhi di bellezza, ovunque si volga lo sguardo si trovano paesaggi spettacolari e pittoreschi villaggi.

Svolvær, il capoluogo delle Lofoten e i suoi dintorni

Nell’isola di Austvågøy, si trova la cittadina di Svolvær, oltre a Leknes è uno dei centri più popolati di tutto l’arcipelago, tanto da esserne il capoluogo ed uno dei porti principali.

Rispetto ad altri centri, è molto più animato. Nella zona intorno al porto si concentra tutta la vita, qui si trovano diversi bar, ristoranti e negozi di abbigliamento sportivo.

Da qui partono numerose escursioni in barca verso per il Trollfjord, lo stretto fiordo, lungo 2 chilometri, che separa le Lofoten dalle vicine e più selvagge Isole Vesterålen.

Durante la navigazione, se si è fortunati, è possibile avvistare le aquile dalla coda bianca in volo.

Poco più a sud si trova Kabelvåg, un villaggio di pescatori dove ha sede l’unica cattedrale delle isole, la Vågan Kirke, costruita in legno ed è la seconda più grande di tutta la Norvegia.

Proseguendo l’itinerario si incontra Henningsvær, costituita da diverse isole e grazie al suo pittoresco porto, con case in legno costruite su palafitte si è aggiudicata il nomignolo di piccola Venezia delle Lofoten.

Qui si trovano diverse caffetterie e ristoranti e anche qualche negozio di artigianato locale.

Henningsvær

Puoi trovare anche l’iconico stadio delle Isole Lofoten, famoso in tutto il mondo data la sua posizione in un contesto unico.

Il modo migliore per ammirarlo è fotografandolo dall’alto con un drone, lo stadio si trova su un’isoletta ed è circondato dal mare.

Tutto intorno rastrelliere in legno per l’essiccazione dei merluzzi, se ne trovano a migliaia disseminate in tutte le isole, una tecnica molto antica e diffusa qui.

Nusfjord, il villaggio più antico di tutta la Norvegia

Sull’isola di Flakstadøya si trova uno dei villaggi di pescatori più antichi di tutta la Norvegia.

Attualmente però questo borgo non è abitato da alcuna comunità in maniera stabile, Nusfjord è diventato un villaggio museo, il governo ha preso questa decisione per far si che il borgo restasse ben conservato come all’epoca.

Qui è possibile capire come veniva eseguita un tempo l’attività di pesca ma anche come vivevano le comunità in questi villaggi.

Scorcio sul villaggio di Nusfjord

Per accedervi è necessario pagare una tassa, utile al mantenimento del luogo.

A noi è piaciuto molto girare per questo borgo, tra magazzini commerciali e case in legno color senape e rosse.

Da non perdere una tappa alla panetteria dove è possibile anche sedersi ai tavolini per gustarsi un dolcetto tipico, come ad esempio gli skolebolle ripieni di crema pasticcera e ricoperti di cocco grattuggiato.

Moskenesøya e i suoi pittoreschi villaggi

Sull’isola di Moskenesøya, si trovano alcuni dei più pittoreschi e caratteristici villaggi da fotografare di tutte le Lofoten.

Sembrano villaggi da fiaba, da immortalare nelle classiche fotografie da cartolina.

Il primo villaggio che si incontra è quello di Hamnøy, un luogo iconico.

A parte le rorbu rosse, le tipiche capanne dei pescatori costruite in legno e su palafitta, non c’è assolutamente nulla da vedere, è semplicemente una tappa per scattare una foto, magari meglio al tramonto, per lo scatto ideale recati sul ponte.

A pochi chilometri di distanza si trova Sakrisøya, una piccola isoletta situata tra Hamnøy e Reine.

Dopo Hamnøy si tratta di uno degli spot più fotografati di tutto l’arcipelago, rorbu giallo arancio, circondate da un panorama mozzafiato, un mare limpidissimo dai colori azzurro turchese e sullo sfondo l’Olstind, una delle montagne più iconiche delle Lofoten.

Reine invece è considerato uno dei più bei villaggi di tutta la Norvegia, adagiato nel Reinefjorden e circondato da alte vette tra cui il Reinebringen, su cui è possibile salire con un trekking per ammirare il panorama dall’alto sul fiordo.

Veduta di Reine e del Reinefjorden

Nella parte più meridionale dell’isola si trova Å i Lofoten, conosciuta anche come Å, il paese con il nome più corto al mondo, attenzione però che si legge “o”.

Questo villaggio, oltre che essere l’ultimo centro abitato nella punta più a sud delle isole, è anche il più turistico e forse il meno autentico di tutti.

Nel piccolo villaggio si susseguono alcune case museo dove è possibile vedere degli attrezzi relativi agli antichi mestieri dell’isola, legati per lo più alla pesca.

Da non perdere una visita al Museo dello Stoccafisso, dove è possibile capire, tramite una visita guidata, le varie fasi di lavorazione del baccalà, dalla pesca alla tecnica di essiccazione.

Museo dello stoccafisso

Cosa vedere alle Lofoten, oltre i villaggi di pescatori

Le Isole Lofoten sono famose anche per la loro bellezza paesaggistica.

Scogliere rocciose si stagliano su spiagge di sabbia bianca e con un mare cristallino dai colori caraibici.

Tra le spiagge da non perdere ti consigliamo Ramberg, poi Uttakleiv e Haukland.

Qui fare il bagno è da veri eroi, anche in estate al massimo puoi bagnare i piedi.

Il vento è una costante alle Lofoten, per cui anche restare in spiaggia può diventare un’impresa.

Eggum è un’altra tappa da non perdere, qui è bello passeggiare sul sentiero che porta a Unstad, tra verdi promontori che costeggiano la spiaggia, in compagnia solo di qualche pecora.

Il silenzio rotto dal vento e dai coraggiosi gabbiani in volo, in mare qualche surfista intento a cavalcare l’onda.

Pecore lungo il sentiero da Eggum a Unstad

Dormire in una rorbu

Alle Lofoten un’esperienza assolutamente da provare è quella di dormire in una rorbu o rorbuer.

Si tratta, come detto in precedenza, delle tipiche capanne dei pescatori utilizzate in Norvegia.

Sono costruite in legno su palafitta e sono di colore rosso, giallo senape e giallo arancio.

Queste cabine sono nate intorno al 1100, quando Re Øistein ne ordinò la costruzione per i pescatori che si recavano qui alle Lofoten temporaneamente per la pesca dei merluzzi.

Pian piano le rorbu sono aumentate di numero fino a quando non vennero quasi più utilizzate dato che i pescatori iniziarono a dormire direttamente sulle loro barche, divenute più solide ed accoglienti.

A partire dagli anni ’60 le capanne vennero tramutate in alloggi per turisti, sulle isole se ne trovano diverse, i costi sono abbastanza alti, come per tutti gli alloggi in Norvegia.

Le rorbu sono degli appartamenti completi di cucina, per cui almeno alloggiando qui si può risparmiare su pranzi e cene.

Vanno anche prenotate per tempo, dato che vengono letteralmente prese d’assalto dai turisti.

Noi ci sentiamo di consigliarti due diversi hotel che dispongono di cottage tradizionali in stile rorbuer.

Una delle rorbu dove abbiamo soggiornato

Ti consigliamo il Solsiden Brygge a Ballstad, qui tutti gli alloggi si affacciano sul Mar di Norvegia.

Gli appartamenti, arredati in stile moderno, sono dotati di tutti i comfort ed inoltre l’hotel dispone di un ristorante dove è possibile fare anche colazione.

In alternativa ti suggeriamo il Nyvagar Rorbuhotel, qui gli appartamenti su due piani sono molto confortevoli, anche se meno moderni.

L’hotel dispone di un ristorante ed una sauna. Noi abbiamo approfittato di entrambi. La sauna è un’esperienza da provare assolutamente, se vuoi fare come i locals, oppure vuoi essere coraggioso come Luca, allora prima tuffati in mare e poi entra in sauna.

Cosa mangiare alle Lofoten

In generale la Norvegia, come tutti i paesi scandinavi, è molto cara e mangiare al ristorante può essere davvero dispendioso.

Noi solitamente per il pranzo abbiamo cercato di risparmiare facendo la spesa al supermercato.

Quando si fa un viaggio on the road, è anche bello fermarsi in mezzo alla natura a gustarsi un panino con vista. Inoltre qui sono buonissimi i frutti di bosco per cui perché non approfittarne? Abbiamo fatto scorpacciate di mirtilli, lamponi artici ed uva spina.

La sera invece abbiamo cercato di cenare in appartamento, quando possibile.

Qualche pasto fuori però ce lo siamo concessi, perché come sai per noi un viaggio non è completo se non degustiamo le specialità del luogo.

Leggendo l’articolo avrai ormai capito che l’attività principale delle isole, oltre al turismo, è la pesca.

Il merluzzo artico o Skrei, che qui in inverno tra gennaio ed aprile viene pescato in grandi quantità, lavorato ed essiccato, oltre a venire esportato in tutto il mondo finisce anche sulla tavola dei norvegesi.

I merluzzi ogni anno per riprodursi migrano dal Mare di Barents fino alle coste norvegesi, soprattutto su queste isole.

Lo stoccafisso delle Lofoten, Tørrfisk in norvegese, è l’unico prodotto IGP di tutta la nazione.

Il merluzzo viene pescato, pulito e messo a seccare su rastrelliere di legno, l’aria delle Lofoten poi completa il lavoro. Le condizioni climatiche, un mix di sole, vento, pioggia e neve donano a questo pesce un gusto unico.

Questa tecnica ricorda molto quella tutta italiana delle sardine essiccate di Monteisola sul Lago d’Iseo.

Del merluzzo non si butta via nulla, ci è capitato anche di trovare nel buffet della colazione di qualche hotel l’olio di fegato di merluzzo, solo per palati coraggiosi.

Il salmone è un altro pesce molto diffuso, viene servito dalla colazione alla cena.

Affumicato, marinato, alla piastra oppure crudo, ce n’è per tutti i gusti. Alle Lofoten abbiamo mangiato il più buono e prelibato salmone di sempre.

Un’altra specialità è l’aringa, viene servita perfino a colazione, nella versione marinata.

Parlando di carne, sui menù si trovano quella di renna e di alce, ma anche quella di agnello.

Tra i pochi ristoranti che abbiamo provato, ti suggeriamo il Brygga Restaurant ad Å oppure il ristorante dell’hotel Nyvagar di cui abbiamo parlato prima.

In entrambi, tra le altre cose, abbiamo mangiato lo stoccafisso, buonissimo anche se il sapore è molto forte e forse non per tutti i palati.

Insomma il viaggio alle Lofoten è senza dubbio un viaggio che ci ha rapito il cuore. Dopo l’esperienza in Islanda e a Copenaghen questi luoghi ci hanno definitivamente legato alla Scandinavia.

Per noi è stata la prima volta oltre il Circolo Polare Artico e tu hai mai varcato questa linea di confine?

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Ciao! Siamo Greta e Luca

una coppia over 40 con una passione smisurata per i viaggi.

Appena ci è possibile riempiamo il nostro trolley e partiamo, vicino o lontano l’importante per noi è esplorare un nuovo luogo.

Per ogni destinazione ci piace andare a scoprire le specialità culinarie e degustare le bevande locali.

Lasciati ispirare dai nostri racconti e vivi con noi il viaggio anche attraverso il gusto.

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