Sarzana, una città di stampo medievale, da sempre crocevia tra Liguria e Toscana, un tempo circondata da mura turrite, da porte e da fortezze difensive, alcune delle quali si possono ammirare tutt’ora a ricordarne il passato.
In questo articolo ti raccontiamo cosa vedere a Sarzana, città candidata a Capitale della Cultura 2028. Una città che forse ancora in pochi conoscono, ma tutta da scoprire, anche per via della sua posizione geografica, vicina ad alcune note bellezze liguri.

Dove si trova Sarzana
Sarzana è una città situata in Liguria in provincia di La Spezia, più precisamente in Val di Magra, in quella che è considerata la storica regione della Lunigiana, una terra di confine tra Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna.
Posizionata nell’estremo levante ligure, Sarzana è l’ultimo comune lungo la costa prima di entrare in Toscana, con la frazione di Marinella di Sarzana situata proprio sul mare. Questa sua posizione l’ha resa un territorio crogiolo di culture liguri e toscane.
Oggi invece la sua ubicazione favorevole le permettere di essere una città punto di riferimento per visitare il vicino Golfo dei Poeti, con Lerici e Portovenere e borghi pittoreschi come Tellaro, ma anche le Cinque Terre, infine per esplorare la Lunigiana Toscana.
Come raggiungere Sarzana
Sarzana dista circa 3 ore di auto da Milano, dalla quale si raggiunge imboccando la A1 Autostrada del Sole, proseguendo poi lungo la A12 Autostrada della Cisa, lungo la Parma-La Spezia, uscendo al casello di Sarzana. In alternativa puoi percorrere la A7 Autostrada Serravalle, fino e Genova lungo tutta la costa ligure di levante, fino all’uscita Sarzana.
Sarzana può essere raggiunta anche in treno a bordo di un Intercity con partenza dalla Stazione di Milano Centrale fino a La Spezia, da qui poi dovrai cambiare e prendere un treno regionale fino alla stazione di Sarzana, durata del viaggio circa 4 ore.
Dove parcheggiare a Sarzana
Il centro di Sarzana è ZTL, ma poco fuori si trova un ampio parcheggio coperto multipiano a pagamento, il Porta Romana by Sarzana Park, praticamente distante soli 3 minuti a piedi dalla porta di ingresso della città, Porta Romana appunto.
Dove dormire a Sarzana
Sarzana come ti abbiamo detto in precedenza è la tappa ideale, oltre che per esplorare le bellezze delle città, anche per raggiungere alcune note località vicine lungo la costa, come Portovenere e le Cinque Terre, trovando sicuramente soluzioni più economiche.
Noi abbiamo alloggiato in un comodo e nuovissimo appartamento, Marinella House, distante 12 minuti dal centro storico e 7 dalle spiagge di Marinella di Sarzana.
Situato in posizione tranquilla, al primo piano di una palazzina a due piani. L’appartamento è ampio, con cucina attrezzata, un ampio bagno e la camera da letto al piano rialzato e mansardato. Un bel terrazzo permette di godere nelle belle giornate di cene all’aperto, ammirando il panorama sulla campagna. Da non sottovalutare il parcheggio incluso all’interno del residence.
Ci siamo trovati davvero bene, in cucina tutto il necessario per cucinare, inoltre a disposizione degli ospiti bevande ed alcuni prodotti confezionati per la colazione.
Cosa vedere a Sarzana in un giorno
Abbiamo scoperto Sarzana quasi per caso, cercando sulla mappa dove poter alloggiare per un weekend alla scoperta della Lunigiana. Nel documentarci abbiamo poi saputo che questa città gode di un ricco panorama storico e culturale e diverse attrazioni interessanti da visitare, oltre che un piacevole centro storico dove poter passeggiare.
Ma vediamo insieme quali sono le tappe principali durante la tua visita a Sarzana.
Leggi anche Cosa vedere in Lunigiana in un weekend: itinerario tra borghi medievali e marinari.
Fortezza di Sarzanello
Tra gli edifici più significativi che ripercorrono il passato medievale di Sarzana vi è sicuramente l’imponente Fortezza di Sarzanello. Costruita a scopo difensivo, si trova infatti su una collina in posizione dominante sulla città e sulla Val di Magra. Il nome deriva appunto dalla collina di Sarzanello.
Costruita su richiesta di Lorenzo de’ Medici tra il 1487 ed il 1492, si tratta di un classico esempio dell’architettura militare del Rinascimento. Anche se la fortezza sorge sulle fondamenta di un precedente edificio risalente al 963 d.C.
Con i suoi tre bastioni ed il fossato questa fortezza divenne un’importante barriera difensiva per la via di collegamento tra nord e sud. Fortunatamente non avendo mai subito pesanti attacchi militari, è rimasta perlopiù intatta fino a giorni nostri.

La fortezza è visitabile tutto l’anno a pagamento, anche se noi l’abbiamo trovata chiusa per lavori straordinari, che dovrebbero concludersi però a fine febbraio. Tra l’altro da qui si gode di una bellissima vista panoramica, anche se noi come al solito sfortunati con il meteo ci siamo stati in una brutta giornata di pioggia.
Tra l’altro all’interno è possibile vivere un’esperienza autentica e del tutto particolare, ossia la pesto experience, dove potrai prima visitare la fortezza e poi imparare a preparare il pesto ed i testaroli, un piatto tipico della Lunigiana, gustarli in posizione panoramica ed entrare in contatto con le tradizioni di questo territorio di confine. Noi amiamo sempre fare queste attività, purtroppo avendo trovato la fortezza chiusa non ci è stato possibile farla, ma torneremo sicuramente.
Fortezza Firmafede
Nel cuore del centro storico di Sarzana si trova invece la Fortezza Firmafede, chiamata anche Cittadella. Anche questa è stata realizzata su volere di Lorenzo de’ Medici, sempre tra il 1487 ed il 1492 e sorge sulle rovine di una pre esistente fortezza pisana, risalente al XIII secolo. Si trova al confine con le antiche mura cittadine ed è un edificio simbolo del centro storico di Sarzana.
Nei secoli questa fortezza medicea è passata tra le mani della Repubblica Genovese prima e del regno sabaudo dopo, divenendo anche un carcere negli anni ’70. Tra il 1985 ed il 2003 ha subito una serie di ristrutturazioni, così come la possiamo apprezzare oggi.
Attualmente è sede di numerosi eventi culturali, oltre che del MUdeF, il Museo delle Fortezze, anche questo al momento chiuso per manutenzione. Ma comunque è possibile accedere alla fortezza visitando a pagamento la piazza d’armi, il camminamento lungo le mura, i torrioni e le prigioni. Siamo certi che per la primavera del 2026 sarà tutto riaperto al pubblico.
Porta Romana
Un tempo la città di Sarzana aveva una cinta muraria a scopo difensivo con ben quattro porte d’accesso. A testimonianza di questo passato ne restano solo due, Porta Parma e Porta Romana, conosciuta anche come Porta Nuova. Sia nel passato che oggi i pellegrini che percorrono l’antica Via Francigena, entrano ed escono da queste porte, lungo il tratto che attraversa il centro storico di Sarzana.

Porta Romana è sicuramente la più belle tra le due, monumentale e completamente rivestita in marmo bianco di Carrara, rimodernata, esattamente come la possiamo ammirare ora, durante la dominazione di Napoleone.
Sulla porta è possibile notare lo stemma della città di Genova e quello di Sarzana, oltre che una statua della Vergine Maria all’interno di un’edicola ornamentale.
Cattedrale di Santa Maria Assunta
Tra i più importanti edifici di culto a Sarzana vi è la Cattedrale di Santa Maria Assunta. La sua costruzione iniziò nel 1204 sui resti della Pieve di San Basilio, ad opera del Vescovo di Luni, antica città romana caduta in declino a causa della povertà e della malaria.
L’esterno, con una facciata in stile romanico gotico, è rivestito in marmo bianco e da notare il rosone e la lunetta sopra il portone di ingresso, che raffigura l’Assunzione di Maria al cielo, realizzato in mosaico. La torre campanaria invece è ciò che rimane dell’antica pieve.


Gli interni sono in stile barocco e nelle quattro cappelle si possono ammirare opere di straordinaria bellezza, come ad esempio la Croce di Mastro Guglielmo, ossia il crocifisso dipinto più antico d’Italia, risalente al 1138.
Ma nella cattedrale è custodita anche la reliquia del sangue di Gesù Cristo. Mentre nella cappella di San Tommaso si può ammirare l’Ancona dell’Incoronazione, risalente al 1433, si tratta di un’opera in marmo bianco tra le più belle sculture rinascimentali in Liguria.


Senza dubbio un edificio degno di attenzione, ci ha davvero stupiti per le sue opere, ma anche i dettagli, come il soffitto in legno lavorato oppure la bellezza della volta della cupola e quella dell’organo a canne.
Pieve di Sant’Andrea
L’edificio religioso più antico di Sarzana è sicuramente la Pieve di Sant’Andrea, la cui costruzione sembra risalire al X secolo. Situata poco distante dalla cattedrale è realizzata in stile romanico gotico, con un portale di ingresso in marmo bianco in stile tardo Rinascimento, da notare le due cariatidi che sembrano custodirne l’accesso.

Genio della Stirpe
Passeggiando per Piazza Garibaldi, ai cui lati si trovano profumatissime piante di arance, non si può non notare l’imponente scultura in marmo bianco detta Genio della Stirpe e realizzata dall’artista Carlo Fontana.

L’opera celebra Giuseppe Garibaldi, ma lo scultore volle fare qualcosa di totalmente diverso dalle classiche rappresentazioni del patriota, così realizzò un gigante con in mano uno scudo sul quale è raffigurato il volto di Garibaldi.
L’opera è alta circa sei metri ed è stata realizzata tra il 1907 ed il 1914.
Piazza Matteotti
Tra le piazze più importanti di Sarzana vi è l’elegante Piazza Matteotti, dalla forma trapezoidale, dove vi si affacciano alcune residenze storiche, come Palazzo Roderio, dove ha sede ora il municipio, oppure Palazzo Podestà Lucciardi, appartenente ad una delle famiglie più di rilievo della città. Proprio accanto si trova lo storico Caffè Costituzionale.

Casa Bonaparte
Sembra che a Sarzana, tra il 1200 ed il 1500, risiedessero gli antenati di Napoleone Bonaparte, infatti in Via Mazzini 28 si trova una casa torre ed un’epigrafe che ne attesta la residenza. Pare che Francesco Bonaparte, funzionario della Repubblica Genovese, sia partito da Sarzana verso la Corsica, dove poi diede vita agli antenati più stretti da cui discende Napoleone.
Marinella di Sarzana
Come ti abbiamo anticipato prima, il centro storico della città di Sarzana sorge nell’entroterra, ma a soli 9 km si trova Marinella di Sarzana, con il suo litorale sabbioso e che degrada dolcemente, ai margini di una bella area verde e protetta dal Promontorio del Caprione.
Per cui dopo un’intensa giornata di visita e di arricchimento culturale puoi raggiungere le spiagge di Sarzana, per una passeggiata al tramonto oppure per un bagno rigenerante, pare che lungo questo tratto di costa il mare sia molto pulito.
Cosa mangiare di tipico a Sarzana
Essendo Sarzana terra di confine, anche la sua cucina tipica gode di influenze toscane che si vanno a mescolare alla tradizione gastronomica ligure.
Tra le specialità da assaggiare vi è la scarpazza, una torta salata a base di bietole e porri, poi ancora le frittelle di baccalà. Abbiamo avuto modo di assaggiare entrambe prendendole da un fornaio trovato lungo Via Bertoloni, poco prima di Porta Parma.
Tipiche dello spezzino ed in generale della Lunigiana sono invece i panigacci, un pane non lievitato a base di farina, acqua e sale e cotti tra piatti di terracotta roventi, così da risultare morbidi all’interno e croccanti all’esterno. Di forma circolare, dal diametro tra i 10 e i 15 cm., vengono gustati con salumi e del formaggio molle da spalmare, come ad esempio lo stracchino.
Tra i primi piatti invece i testaroli al pesto o con salsa di noci, si tratta di una tipica pasta della Lunigiana cotta nei testi, dei dischi in ghisa o terracotta di 40/50 cm. da porre sulla brace, una volta pronti vengono poi tagliati a quadrati di circa 5 cm., sbollentatati leggermente e conditi.
Ma la regina della tradizione gastronomica di Sarzana è sicuramente la spungata, lo storico dolce sarzanese preparato con ingredienti semplici, due strati di sfoglia ripieni di marmellata, pinoli e mandorle, aromi e spezie, da gustare rigorosamente nella storica Pasticceria Gemmi. Pare che questo dolce venisse dato nel passato ai viandanti lungo la Francigena, in quanto nutriente ed a lunga conservazione.

Cosa vedere nei dintorni di Sarzana
Sarzana si è sviluppata in seguito alla caduta in rovina dell’antica città romana di Luni, un importante snodo commerciale legato al marmo bianco, estratto dalle cave sulle vicine Alpi Apuane. Fondata nel 177 a.C. lungo la foce del fiume Magra, si trova al confine tra Liguria e Toscana. La città dopo anni di prosperità cadde in rovina, a causa di malattie ed eventi naturali, finché venne definitivamente abbandonata nel Medioevo.
Oggi a testimonianza di questo passato è possibile visitare il Parco Archeologico dell’Antica Città di Luni, con il grande anfiteatro romano, oltre alla Casa dei Mosaici, al Museo Archeologico e vari altri reperti di questa antica città romana.
Da Sarzana puoi raggiungere la Lunigiana toscana, visitando ad esempio città come Pontremoli dove si trova l’interessante Museo delle Statue Stele. Dai un occhio a Cosa vedere a Pontremoli in 1 giorno: tappa imperdibile in Lunigiana.
Ma anche borghi medievali come Fosdinovo, con la sua imponente fortezza.
Se invece preferisci i pittoreschi borgi liguri affacciati sul mare, allora non puoi perderti una visita a Tellaro, frazione di Lerici ed inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, lungo il Golfo dei Poeti, di cui fa parte anche la splendida Portovenere, potrebbe interessarti Portovere: cosa vedere in un giorno.
Le Cinque Terre distano invece un’ora di strada, leggi Cinque Terre: consigli utili per visitarle in 2 giorni.
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