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Cosa vedere a Pontremoli in 1 giorno: tappa imperdibile in Lunigiana

Cosa vedere a Pontremoli panorama di Pontremoli sul fiume Magra

Sommario

Pontremoli è un’antica cittadina medievale situata in una delle zone meno visitate dai turisti, ben lontana dalle classiche immagini da cartolina che rappresentano la Toscana. Ma vale assolutamente la pena visitarla. Una meta che trasuda storia e cultura, antiche tradizioni ed un fascino senza tempo, pura essenza della Lunigiana, storica regione di cui ne è il principale fulcro.

Ora mettiti comodo, in questo articolo ti raccontiamo cosa vedere a Pontremoli, considerata la porta della Toscana, per via della sua posizione di confine. Non ti elencheremo solo i luoghi da non perdere, ma come sempre non mancheranno anche i nostri consigli enogastronomici.

Dove si trova Pontremoli

Pontremoli si trova in provincia di Massa Carrara, nell’estremo nord della Toscana, in quella che viene considerata la punta della regione, al confine con Emilia-Romagna e Liguria. Storicamente fa parte della Lunigiana, un territorio che si concentra lungo la valle del fiume Magra e che comprende anche alcuni comuni della provincia di La Spezia.

Confina a nord con la Val di Taro nel parmense, ad ovest con la Val di Vara nello spezzino e ad est con l’Appennino Tosco-Emiliano.

Sospesa tra le montagne dell’Appennino e la costa ligure, è da sempre considerata una principale via di comunicazione, trovandosi tra l’altro lungo la Via Francigena.

Come raggiungere Pontremoli

Data la sua posizione, Pontremoli è facilmente raggiungibile da Milano in auto percorrendo l’Autostrada del Sole A1 e proseguendo poi lungo la Cisa A15, che collega Parma a La Spezia, l’uscita da imboccare è il casello Pontremoli. Il viaggio dura circa due ore e venti minuti, poco più di quanto ci si impiega da Firenze.

Puoi raggiungere Pontremoli anche in treno, dalla Stazione Centrale di Milano puoi prendere un regionale veloce fino a Parma, poi cambiare e proseguire con un regionale fino alla fermata Pontremoli. Il treno impiega circa tre ore e quaranta minuti. La stazione dista meno di 15 minuti a piedi dal centro storico.

Dove parcheggiare a Pontremoli

Se arrivi a Pontremoli in auto puoi parcheggiare nell’area di sosta Parcheggio Elena Dosi, ampio e gratuito e comodissimo poiché è situato proprio vicino al centro storico ed al Ponte della Cresa.

Cosa vedere a Pontremoli in un giorno

Pontremoli è una meta tutta da scoprire, poco conosciuta al turismo di massa, come tutta la zona della Lunigiana. Ma con il suo centro storico, stretto tra il fiume Magra ed il torrente Verde, le vie acciottolate, i suoi edifici ed il castello in posizione dominante saprà conquistarti al primo sguardo.

Da sempre considerata un ponte tra nord e centro Italia, definita unica chiave e porta della Toscana da Federico Barbarossa, per via della sua posizione geografica, è divenuta negli anni un importante borgo medievale, ricco di palazzi signorili e di chiese che custodiscono gemme nascoste.

Per non parlare poi del suo patrimonio storico, culturale ed enogastronomico.

Ecco allora quali sono i luoghi che non devi perderti durante la tua visita all’affasciante Pontremoli. Considera che per visitarla è sufficiente un giorno, ma se hai intenzione di esplorare meglio i dintorni allora dovresti programmare due o tre giorni.

Castello del Piagnaro

Arrivando a Pontremoli non si può non notare subito la sagoma dell’imponente Castello del Piagnaro, situato in cima alla collina soprastante il centro storico. Per via della sua posizione lungo i passi dell’Appennino, era considerato un baluardo di difesa, insieme alla cinta muraria ed alle torri che un tempo proteggevano il borgo medievale e di cui ora non ne rimane più traccia.

La sua costruzione è risalente agli inizi del X secolo, nell’anno 1000. Distrutto e ricostruito più e più volte in varie epoche, soprattutto per via della sua posizione strategica di confine. Nel corso degli anni è stato ampliato e modificato, così come lo possiamo ammirare ora.

Il nome piagne è da ricollegarsi alle lastre in pietra arenaria grigia, estratte da cave locali, tipiche della Lunigiana, utilizzate per rivestire tetti e pavimenti e che tutt’oggi ricoprono il tetto del castello e molti altri edifici di Pontremoli.

Il castello ospita al suo interno un interessante museo archeologico di cui ti parliamo più sotto. Oggi il Castello del Piagnaro fa parte dell’Associazione Castelli del Ducato, che include appunto fortezze e castelli del territorio di Parma, Piacenza e Pontremoli.

Inoltre, su prenotazione, da aprile a fine settembre è possibile alloggiare nella Foresteria del Castello, nata per ospitare i pellegrini di passaggio lungo la Via Francigena.

Per salire al castello puoi optare per il percorso a piedi che parte dal centro storico lungo Via Garibaldi, ma attenzione che poi dovrai percorrere una scalinata in pietra piuttosto impegnativa. Oppure puoi raggiungere il castello con un comodo ascensore, che si trova proprio vicino a Porta Parma. Noi abbiamo optato per l’ascensore, anche perché aveva appena piovuto e le strade erano abbastanza scivolose.

Museo delle Statue Stele Lunigianesi

Dal 1975 il Castello del Piagnaro è sede del Museo delle Statue Stele Lunigianesi, dedicato al suo fondatore Augusto C. Ambrosi. Dopo un attento restauro nel 2015, all’interno è possibile ammirare una collezione di 48 statue stele, delle 85 fino ad ora scoperte. Queste statue, scolpite in pietra arenaria dalle antiche popolazioni vissute in Lunigiana tra il IV ed il I millenio a.C., rappresentano figure umane, maschili e femminili e sono considerate il più significativo fenomeno di megalitismo in Europa.

Oggi sono considerate parte integrante del patrimonio storico ed archeologico della Lunigiana, un simbolo distintivo dell’intera area. Vale davvero la pena visitare il museo per saperne di più, anche grazie ai pannelli esplicativi ed al percorso audio visivo che ne racconta la storia e la scoperta.

L’ingresso al museo è a pagamento, noi l’abbiamo trovato davvero interessante, anche perché siamo sempre affascinati da questi ritrovamenti e dalla storia misteriosa che raccontano.

Concattedrale di Santa Maria Assunta

La Concattedrale di Santa Maria Assunta o Duomo di Pontremoli, la cui costruzione risale al 1636, sui resti dell’antico oratorio della Madonna del Popolo, è un classico esempio di barocco pontremolese, risalente al periodo in cui la città entrò ufficialmente a far parte del Granducato di Toscana.

Gli interni sono molto belli, con un’unica navata centrale con affreschi e stucchi risalenti all’800, che sostituiscono quelli realizzati da Francesco Natali alla fine del ‘600. La facciata esterna invece, in marmo bianco di Carrara, è stata realizzata su un disegno di Vincenzo Micheli.

Potrebbe interessarti Cosa vedere in Lunigiana in un weekend: itinerario tra borghi medievali e marinari.

Torre di Cacciaguerra

Tra gli edifici simbolo di Pontremoli, nel cuore del centro storico, vi è la Torre di Cacciaguerra, conosciuta anche come il Campanone. La torre è ciò che resta dell’antica fortezza Cacciaguerra che un tempo separava i due quartieri della città, Sommoborgo e Imoborgo, abitati da guelfi e ghibellini, sempre in lotta tra loro.

La sua costruzione risale al 1322 ed il suo segno distintivo è la campana presente fin dall’edificazione dell’edificio, utilizzata ai tempi per avvisare la popolazione in caso di pericolo. Nel 1578 l’edificio fu trasformato in torre civica.

Ponte della Cresa

Il Ponte della Cresa si collega alla Porta della Betula, un tempo uno dei cinque accessi fortificati all’antico borgo medievale, proprio sopra al torrente Verde, sul lato destro del fiume Magra, di cui ne è affluente.

La sua costruzione risale al 1219, ed era inizialmente in legno. Successivamente in seguito a delle alluvioni venne ricostruito con quattro archi in muratura, così come lo possiamo ammirare ora.

Dal ponte si ha una bella vista sul castello, con il torrente che scorre veloce proprio sotto. Si può anche scendere nel prato sottostante il ponte, per una bella passeggiata panoramica.

Villa Dosi Delfini

Villa Dosi Delfini è una dimora storica simbolo della Pontremoli barocca, con eleganti sale interne affrescate, risalenti al Settecento e splendidi giardini.

Edificata alla fine del XVII secolo su volere di Francesco e Carlo Dosi, ricchi commercianti di Pontremoli, è da sempre rimasta di proprietà della famiglia e dei suoi discendenti.

Dopo un attento restauro, la villa è stata aperta al pubblico ed è possibile accedervi, su prenotazione, tramite visite guidate.

La villa è situata in campagna, poco fuori il centro storico ed il Ponte della Cresa, ma la si può raggiungere tranquillamente a piedi.

Dove dormire a Pontremoli

Noi abbiamo visitato Pontremoli durante un weekend alla scoperta della Lunigiana tra Toscana e Liguria, per cui abbiamo alloggiato a Sarzana a 30 minuti da Pontremoli, in un appartamento che puoi vedere qui, comodo anche per raggiungere la costa e località come Portovenere, Tellaro e le Cinque Terre.

Ma se preferisci un alloggio a Pontremoli, ideale per esplorare la Lunigiana toscana, allora verifica tariffe e disponibilità qui.

Cosa e dove mangiare a Pontremoli

La posizione di confine di Pontremoli, crogiolo di culture e tradizioni differenti, si può notare anche a tavola, dove i prodotti del territorio sono i veri protagonisti.

Funghi, olio d’oliva, farina di castagne, miele, vino, sono solo alcuni prodotti d’eccellenza che contraddistinguono la Lunigiana.

Ma tra i piatti simbolo di questa regione storica vi sono sicuramente i Testaroli artigianali pontremolesi, divenuti presidio Slow Food.

Si tratta di un tipo di pasta, a forma di disco e cotto tradizionalmente nel forno a legna e nel testo, in ghisa oppure in terracotta. Il disco viene successivamente tagliato a quadrotti, questi ultimi sbollentati e conditi con il pesto.

Noi li abbiamo potuti gustare presso la Taverna all’Oca Bianca, dove potrai assaggiare tutti i sapori della Lunigiana, come i salumi tipici, la torta d’erbi, una torta salata altra specialità del territorio, oppure piatti a base di funghi porcini o di tartufo, protagonisti di molti piatti della tradizione.

Tra i dolci invece ti consigliamo gli Amor, tipici del pontremolese. Si tratta di due strati di cialda wafer con all’interno una morbida crema, da gustare nello storico Caffè e Pasticceria degli Svizzeri, in centro a Pontremoli. Altro dolce è invece la Spongata di Pontremoli, realizzata da due strati di pasta ripieni di miele, cacao, frutta secca, canditi, aromi e spezie.

Cosa vedere nei dintorni di Pontremoli

Pontremoli come avrai capito è solo la prima tappa di un tour alla scoperta della Lunigiana, una terra di confine, poco conosciuta al turismo di massa, ma ricca di borghi medievali, castelli e fortezze, una natura ancora incontaminata e perfetta anche per gli amanti dell’enogastronomia.

Oltre a Pontremoli ti segnaliamo i borghi medievali di Fosdinovo con il Castello Malaspina vero protagonista, oppure Licciana Nardi con i suoi due castelli.

Ma puoi spingerti anche nella Lunigiana ligure, verso città come Sarzana, con il suo ricco patrimonio storico e culturale, tanto de essere candidata Capitale della Cultura 2028. Potrebbe interessarti Cosa vedere a Sarzana: città di confine tra Liguria e Toscana.

Da qui puoi raggiungere Tellaro, affacciato sul Golfo dei Poeti ed inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia, frazione di Lerici e situato proprio di fronte alla splendida Portovenere. Leggi anche Portovenere: cosa vedere in un giorno.

Se invece hai più tempo allora puoi spingerti fino alla Garfagnana, tra le Alpi Apuane e l’Appennino tosco-emiliano. Un territorio ricco di natura, ma anche di borghi come Barga o Borgo a Mozzano famoso per il Ponte del Diavolo.


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