La Lunigiana è territorio sospeso tra Toscana, Emilia e Liguria, solcata dal fiume Magra e che racconta una storia millenaria, di borghi, castelli, fortificazioni medievali, dimore storiche ed antiche pievi. Ma anche una delle zone meno frequentate dal turismo di massa, dove però gustare una cucina autentica, fatta di sapori semplici. Un luogo senza tempo che merita assolutamente di essere esplorato.
In questo articolo vogliamo raccontarti cosa vedere in Lunigiana, in quella parte che viene definita storica, che comprende anche alcuni comuni liguri, oltre a quelli toscani, uniti dalle dalle tradizioni culturali e gastroniche.
Ti porteremo virtualmente in questa “terra di mezzo” tra l’Appennino e le Alpi Apuane, dove tra il verde dei boschi di castagni e faggete sorgono splendide località tutte da scoprire.
Dove si trova la Lunigiana
La Lunigiana è un piccolo territorio situato nell’estremo nord della Toscana , in provincia di Massa-Carrara e che confina con l’Emilia-Romagna e la Liguria.
Incastonata tra l’Appenino-Tosco-Emiliano, le Alpi Apuane ed il Mar Ligure, si trova all’interno della Val di Magra, dove scorre l’omonimo fiume Magra, che l’attraversa da nord a sud, fino alla costa.
I comuni che amministrativamente fanno parte della Lunigiana sono 14. Ma se parliamo della cosiddetta Lunigiana storica allora il suo territorio si amplia, comprendendo anche alcune località liguri in provincia di La Spezia, tra cui l’antica città di Luni, da cui questa territorio prende il nome, oltre alcuni paesi del Golfo dei Poeti, come il borgo di Tellaro.

Come raggiungere la Lunigiana
La Lunigiana è facilmente raggiungibile da nord e da Milano in auto, imboccando l’Autostrada del Sole A1 per poi proseguire lungo la Cisa, Parma-La Spezia. La prima uscita da prendere per la Lunigiana è quella di Pontremoli, primo comune subito dopo il confine con l’Emilia-Romagna.
In treno da nord e da Milano è possibile salire a bordo di un regionale veloce fino a Parma e poi cambiare prendendo la cosiddetta ferrovia Pontremolese, oppure la Aulla-Lucca.
Diciamo che non tutte le località della Lunigiana sono raggiungibili in treno, per cui poi dovrai spostarti con i mezzi pubblici, puoi verificare ed acquistare i biglietti qui.
Il modo migliore è senza alcun dubbio l’auto, se non ne possiedi una, puoi sempre noleggiarla, noi ci affidiamo sempre al portale di DiscoverCars, che troviamo molto comodo, dove possiamo confrontare le varie auto disponibili al miglior prezzo sul mercato. Dai subito un occhio a tariffe e disponibilità.

Dove dormire in Lunigiana
Durante il nostro weekend in Lunigiana abbiamo deciso di alloggiare a Sarzana, per esplorare la parte storica della regione, tra Liguria e Toscana.
Noi abbiamo scelto un comodo appartamento con parcheggio interno, Marinella House, moderno e completamente attrezzato per prepararsi i pasti.
Ma in tutta la Lunigiana sono diverse le strutture disponibili, hotel, agriturismi, b&b, castelli e dimore storiche, insomma c’è l’imbarazzo della scelta, a seconda di quello che preferisci. Verifica qui disponibilità e prezzi.
Cosa vedere in Lunigiana storica: il nostro itinerario di un weekend
Questo nostro itinerario in Lunigiana è incentrato su quella parte di territorio tra Toscana e Liguria. Dobbiamo essere sinceri, quando abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio eravamo intenzionati a visitare il borgo di Tellaro e la costa ligure, fermandoci però prima a Pontremoli, lungo la strada.
Poi esplorando meglio la mappa abbiamo cambiato la nostra idea iniziale e così abbiamo deciso di includere altre località in Toscana.
Tieni presente che i borghi ed i luoghi da visitare nella Lunigiana toscana sono diversi e per farli tutti non può certo bastare un solo weekend, soprattutto se come noi vuoi estendere il viaggio anche ad alcune località nello spezzino, in Liguria.
Per cui continua a leggere per scoprire il nostro itinerario e non solo.
Pontremoli: porta della Toscana
Il nostro viaggio in Lunigiana è iniziato da Pontremoli, il primo comune toscano che si incontra arrivando da nord, di fatti per via della sua posizione strategica, lungo la Via Francigena, venne definito “chiave e porta della Toscana”.
Si tratta di una cittadina medievale, dominata dall’imponente Castello del Piagnaro, dove al suo interno si trova il Museo delle Statue Stele ed attraversata dal fiume Magra e dal torrente Verde.

È la città più importante e famosa della Lunigiana, di fatti viene considerata la capitale di questo piccolo e verde territorio.
Per saperne di più ti suggeriamo di leggere Cosa vedere a Pontremoli in 1 giorno: tappa imperdibile in Lunigiana.
Sarzana: città della cultura
Il nostro viaggio in Lunigiana storica è proseguito poi a Sarzana, splendida cittadina ligure in provincia di La Spezia che ci ha molto affascinati. Il suo centro storico racconta epoche lontane, medievali e risorgimentali. Ma è anche molto piacevole per una passeggiata, tra botteghe e storici caffè, dove gustare uno dei suoi dolci simbolo, la spongata.
A Sarzana si possono ammirare ben due castelli di epoca medievale, la Fortezza Firmafede in pieno centro e la Fortezza Sarzanello, in posizione dominante sull’omonima collina.

Sarzana si è classificata tra le 10 finaliste per il titolo a Capitale della Cultura 2028 ed in effetti visitandola ne è chiaro subito il motivo.
Leggi Cosa vedere a Sarzana: città di confine tra Liguria e Toscana, con tutti i nostri consigli su questa splendida cittadina.
Tellaro: uno dei Borghi più belli d’Italia
La nostra giornata è iniziata visitando lo splendido e pittoresco borgo marinaro di Tellaro, frazione di Lerici ed inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia.
Si tratta di un piccolo borgo adagiato su uno sperone roccioso che si tuffa su un mare dalle splendide sfumature di blu ed affacciato sul Golfo dei Poeti e su Portovenere, altra località che ti suggeriamo di scoprire. Potrebbe interessarti Portovenere cosa vedere in un giorno.
Tellaro è molto piccolo e noi avendolo visitato in bassa stagione l’abbiamo trovato ancora vuoto e quasi dormiente, ma la sua atmosfera tranquilla e la bellezza del borgo hanno saputo comunque conquistarci fin dal primo sguardo. È bastato trovare un negozio di alimentari aperto, dove prendere un’ottima focaccia da gustarci contemplando il mare e la sagoma del borgo.

Tellaro è caratterizzato dalla piccola Chiesa di San Giorgio Martire, di colore rosa e dalle cosiddette vasche in Piazza della Marina, dove un tempo le donne si incontravamo per lavare i panni, oltre agli stretti e tipici caruggi in sali e scendi dove respirare l’anima più autentica di questo angolo di Liguria.
Si può raggiungere Tellaro in auto, parcheggiando in Via Fiascherino, zona cimitero oppure se preferisci a piedi da Lerici, attraverso un sentiero panoramico sul mare tra ulivi e splendidi paesaggi.
Lerici: borgo marinaro di origini medievali
Abbiamo poi proseguito il nostro viaggio in direzione Lerici, una graziosa e pittoresca cittadina di origine medievale.
Affacciata sul Golfo dei Poeti è caratterizzata dall’imponente Castello San Giorgio, in posizione dominante sul mare, sul porticciolo turistico ed su un gruppo di case dai colori pastello, le une attaccate alle altre.
Il centro storico con l’elegante Piazza Garibaldi, affacciata sul mare e sul porticciolo, é circondato da case colorate, bar e ristoranti dove gustare ottimi piatti di pesce e specialità del territorio e con la Chiesa di San Francesco d’Assisi a fare da vedetta con il suo campanile appuntito.

Luogo ideale per trascorre qualche ora passeggiando tranquillamente, contemplandone la bellezza.
Da Lerici è possibile poi partire per alcuni sentieri a piedi molto panoramici con vista sul mare, verso altre località vicine, come Tellaro, di cui di abbiamo parlato prima e San Terenzo in direzione opposta.
Fosdinovo e il maestoso Castello Malaspina
Infine il nostro itinerario di un weekend nella Lunigiana storica si è concluso nel borgo di Fosdinovo, dominato in gran parte dal maestoso Castello Malaspina e situato a 20 minuti di auto da Sarzana.
Questo piccolo borgo di origini medievali si trova nella bassa Val di Magra a 550 metri sul mare, in posizione panoramica sul Golfo dei Poeti, le Apuane e la Versilia. Panorama visibile nelle giornate più limpide dalla torre del castello, ma in maniera minore anche dal punto panoramico situato all’angolo tra Via Mazzini e Via Roma.

L’attrazione principale del borgo resta il suo castello, costruito nel 1300 e ristrutturato è aperto al pubblico per visite guidate, su prenotazione e solo nel weekend. Inoltre per vivere la storia di questo luogo a tutto tondo è possibile anche soggiornare all’interno di alcune stanze finemente arredate, inoltre è disponibile anche per eventi privati.
Passeggiando per le vie acciottolate del borgo, tra case in pietra si incontra la Parrocchia di San Remigio e l’Oratorio della Santissima Annunziata, con la sua facciata in marmo bianco di Carrara.
Altre tappe da non perdere in Lunigiana
Il tuo viaggio in Lunigiana può proseguire anche visitando altre bellissime località che noi non abbiamo avuto modo di vedere, ma che abbiamo già messo in lista per il nostro prossimo tour in zona.
Si tratta di splendidi borghi, ma anche luoghi naturali perfetti da visitare durante la bella stagione e per sfuggire dal caldo delle città.
Vediamo di seguito di quali località stiamo parlando.
Licciana Nardi: il borgo dei castelli
A 30 minuti di auto da Pontremoli si trova il borgo di Licciana Nardi, immerso nel verde della vegetazione dell’Appenino Tosco-Emiliano.
Si tratta di un piccolo borgo fortificato che può vantare ben tre castelli di epoca medievale, il Castello di Bastia, il Castello di Monti ed il Castello Terrarossa.
Oltre ai castelli ti segnaliamo la Pieve di Santa Maria Assunta risalente all’XI secolo di cui ne rimane però solo l’abside romanica in pietra, in quanto l’edificio è stato ricostruito nell’XVIII secolo e la Pieve di San Nicolò Varano che custodisce al suo interno una pala d’altare dipinta di notevole valore.
Fivizzano: il comune dei cento borghi
A circa mezz’ora di auto da Licciana Nardi si trova invece il borgo di Fivizzano, situato poco lontano dal confine con l’Emilia-Romagna.
Questa località come anche Licciana Nardi, è suddivisa in diverse frazioni, tutte immerse nella vegetazione dell’Appennino, tra verdi vallate e corsi d’acqua e per questo motivo si è guadagnato l’appellativo di comune dei cento borghi.
Inoltre viene anche definita la Firenze della Lunigiana, per via dei suoi edifici di origine medicea ed una cinta muraria voluta proprio da Cosimo de Medici nel 1540, essendo stato Fivizzano il primo borgo conquistato dalla nobile famiglia fiorentina.
Raggiungi il Castello dell’Aquila nella frazione di Gragnola, anch’esso dimora storica dove poter soggiornare.

Canyon degli Stretti di Giaredo
Tra i luoghi naturali invece ti suggeriamo il Canyon degli Stretti di Giaredo a solo 11 minuti di auto da Pontremoli, situato all’interno della Zona Speciale di Conservazione “Valle del Torrente Gordana”.
Questo canyon si è formato lungo la parte inferiore dell’ampia gola rocciosa del torrente e vi si accede solo tramite tour guidati, con dei trekking dove è possibile nuotare tra le acque limpide del torrente ed ammirare il paesaggio roccioso creato dalla forza della natura.
Prenota il tour di canyoning insieme ad una guida qualificata.
Cosa mangiare in Lunigiana
I prodotti tipici della Lunigiana sono realizzati con ingredienti semplici, un tempo poveri e che rappresentano appieno il suo territorio. Troverai quindi la farina di castagne, molto utilizzata per la preparazione di pane, pasta, gnocchi e polenta.
Ma la gastronomia lunigianese risente anche molto della sua posizione di confine tra Emilia, Liguria e Toscana. Per cui non mancano sulla tavola i funghi porcini o le erbe spontanee con le quali viene preparata la torta d’erbi, una torta salata a base appunto di verdure, quali bietole e porri.
Tra le specialità più tipiche vi sono i testaroli, un primo piatto delizioso da gustare con sugo al pesto, di noci oppure ai funghi.
Poi ancora si trovano i panigacci, dei piccoli dischi di pasta da gustare con formaggio molle tipo stracchino e salumi locali, come spalla cotta e mortadella della Lunigiana.
Come ingredienti principali dei secondi piatti sono molti diffusi l’agnello, il capretto, la lepre e il coniglio. Ti segnaliamo inoltre il frescadei, una tipica polenta preparata con farina di mais alla quale viene poi aggiunto cavolo nero, patate, mortadella e lardo a cubetti.
Tra i dolci invece ti segnaliamo la spongata e il buccellato, entrambi realizzati con pasta sfoglia ripiena di un misto di frutta secca e candita, miele o marmellata. Si differenziano per la loro forma e consistenza. Poi ancora gli amor pontremolesi, dei dolcetti realizzati con due sfoglie wafer ed uno strato di crema alla vaniglia e tipici proprio di Pontremoli.
Insomma sappi che in Lunigiana con la sua cucina c’è davvero da leccarsi i baffi.
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