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5 motivi per visitare le Langhe ed innamorarsene

visitare le Langhe paesaggio nelle Langhe

Le Langhe sono una zona collinare situata nel basso Piemonte, tra le provincia di Cuneo ed Asti.

Insieme alle zone confinanti di Roero e Monferrato, sono state riconosciute dall’Unesco, Patrimonio dell’Umanità.

Si tratta di un territorio davvero unico, che numerosi turisti, anche stranieri, prendono d’assalto ogni anno, oltre che per i paesaggi, anche per l’enogastronomia che contraddistingue questi luoghi.

Per cui vogliamo suggerirti i nostri 5 motivi per visitare le Langhe, siamo sicuri che ti innamorerai di queste dolci colline, proprio come è successo a noi.

Le Langhe in autunno

Quando visitare le Langhe

Siamo stati nelle Langhe svariate volte, soprattutto in autunno, a nostro parere il momento migliore per visitare questa zona.

Le colline in questo periodo assumono colori stupendi, con varie sfumature di giallo, verde, marrone e rosso.

Vigne in autunno

Inoltre nei vari borghi e cittadine della zona si tengono spesso delle sagre.

L’autunno è anche il momento ideale per fare degustazioni di vino e per assaporare alcuni dei prodotti regionali simbolo del Piemonte.

Se però preferisci scoprirle in estate, ti confermiamo che non rimarrai affatto deluso dei panorami stupendi che si godono in questa stagione, soprattutto ad agosto quando i grappoli d’uva, corposi, sono ancora appesi alle viti.

In inverno i vigneti invece si spogliano ma le colline, dopo una nevicata, diventano magiche.

Il paesaggio, uno dei motivi per visitare le Langhe

Senza alcun dubbio, il paesaggio è uno dei buoni motivi per visitare questo territorio piemontese.

Ovunque alzi il tuo sguardo puoi notare distese di filari di vite a perdita d’occhio, in un continuo e dolce sali e scendi.

Ti sembrerà di osservare un dipinto. Noi ci emozioniamo ogni volta, proprio come fosse la prima.

Il panorama spazia tra borghi medievali, torri, imponenti castelli ed antichi casali, nascosti tra i noccioleti e sullo sfondo in lontananza, nelle giornate più limpide si possono scorgere le Alpi.

Le Langhe si suddividono in Alta Langa, una zona più montuosa che arriva fino ad 896 metri s.l.m. con il comune di Mombarcaro, e Bassa Langa, molto più collinare e vitivinicola, con quote che non superano i 600 metri.

I borghi delle Langhe

Oltre al meraviglioso panorama, nelle Langhe ci sono alcuni borghi imperdibili che meritano una visita.

Sono tutti di piccole dimensioni e visitabili in poche ore, a meno che tu non decida di fermarti per delle degustazioni di vino.

Te ne citiamo solo alcuni.

Barolo ed il museo del vino

Il primo borgo di cui vogliamo parlarti è Barolo, uno dei luoghi simbolo di questo territorio, legato fortemente alla produzione di uno dei vini più pregiati d’Italia.

Ti consigliamo una passeggiata per il borgo con tappa al WiMu, il Museo del Vino, uno dei più innovativi in tutto il nostro paese.

Il museo si trova all’interno del Castello Felletti, puoi anche non essere amante del vino ma visitare questo luogo ti farà immergere completamente in quella che è una cultura millenaria di una delle produzioni più importanti del Made in Italy.

Barbaresco e la sua torre

Oltre a Barolo un altro vino pregiato che si produce nelle Langhe è il Barbaresco, che prende il nome proprio dal paese di produzione.

Immerso tra i vigneti si trova questo piccolo borgo, il cui simbolo è la sua torre, visitabile e dalla quale è possibile godere di una vista meravigliosa sul territorio circostante.

Nel borgo si trovano diverse cantine dove è possibile effettuare una degustazione, come ad esempio le più note Cantine Gaja.

Qui ha sede, all’interno dell’Ex Confraternita di San Donato, anche l’Enoteca Regionale del Barbaresco un’istituzione locale per la promozione del vino Barbaresco.

Nell’enoteca è possibile degustare ed acquistare varie etichette di cantine locali.

Il borgo medievale di Neive

A meno di dieci minuti di auto da Barbaresco si trova Neive, nominato uno dei Borghi più belli d’Italia.

Arroccato sulle colline e circondato dai vigneti, il borgo medievale ha un bellissimo centro storico, chiuso al traffico.

La Torre dell’orologio è l’edificio simbolo del borgo.

Nel centro si trovano alcune enoteche dove è possibile degustare un calice di vino, un’attività molto di moda in queste zone del Piemonte.

Le Langhe tra big bench, altalene giganti ed installazioni artistiche

Negli anni nelle Langhe si sono diffuse installazioni curiose, a partire dalle big bench.

Si tratta delle cosiddette panchine giganti, realizzate ad opera del desginer americano Chris Bangle.

L’iniziativa no profit Big Bench Community Project è nata nel 2009, con la costruzione della prima panchina, con lo scopo di riscoprire la meraviglia del paesaggio di un territorio, in una prospettiva diversa e con l’intento di coinvolgere gli artigiani dei luoghi in cui le stesse vengono posizionate.

Panchina Gigante di Coazzolo

In tutto il Piemonte se ne trovano diverse e nel tempo sono cresciute un pò in tutta Italia.

Noi ne abbiamo vista qualcuna sul Lago d’Iseo in Lombardia.

Ma non solo panchine, a Cossano Belbo è invece stata installata un’altalena gigante, l’Altalanga.

Inaugurata nel 2021 in poco tempo è divenuta uno dei luoghi più visitati in zona.

Realizzata con matite colorate, righello e gomma, è una vera attrazione per grandi e piccini.

Dondolarsi sull’altalena ammirando il panorama circostante è decisamente uno dei 5 motivi per visitare la Langhe.

A proposito di matite colorate, a Coazzolo, al confine tra Langhe e Monferrato, si trova la Vigna dei Pastelli, altra tappa imperdibile.

Nel vigneto, in cima ad una collina, all’inizio di ogni filare sono stati posizionati dei pali in legno colorati ed a forma di matita che rendono il paesaggio ancora più colorato e suggestivo.

Inoltre qui su prenotazione è possibile effettuare una degustazione, godendosi il belvedere accompagnato dai sapori del territorio.

Poco distante si trova invece la Chiesetta della Beata Vergine del Carmine, conosciuta anche come la chiesetta di David Tremlett.

Si tratta di una chiesa sconsacrata che l’artista inglese ha ristrutturato con un’impronta di colore che si fonde perfettamente con il paesaggio circostante.

La cappella si affaccia sulle colline del Moscato ed il panorama che si gode da qui è davvero favoloso.

A La Morra invece si trova la Cappella del Brunate, conosciuta anche come Cappella del Barolo.

Sempre ad opera di Tremlett, ma decisamente più appariscente.

Giallo, rosso, verde e blu sono i colori che la contraddistinguono. A noi non ha entusiasmato molto, i colori a nostro parere sono troppo accesi e non si fondono con il paesaggio tutto intorno.

I sapori delle Langhe

Uno dei motivi per cui vale la pena visitare le Langhe, ma anche i territori circostanti di Roero e Monferrato è il buon cibo.

In queste zone non è affatto difficile trovare un agriturismo oppure un ristorante o un’enoteca dove sedersi ad un tavolo e gustare i sapori del luogo.

Ad esempio il vitel tuné, un antipasto delizioso a base di fette di carne di vitello, accompagnate da una salsa di capperi e tonno.

Oppure la carne all’Albese, rigorosamente di Fassona Piemontese, servita cruda ed eventualmente con delle varianti per renderla ancora più appetitosa.

Viene preparata sia come tartare, battuta al coltello oppure tagliata in fettine sottili a mo’ di carpaccio.

Parlando di primi piatti non possiamo non citare gli agnolotti del plin, una pasta fresca ripiena di carne.

Il termine dialettale plin significa pizzicotto e sta ad indicare il modo in cui vengono preparati, pizzicando appunto le estremità per richiudere il ripieno nella pasta.

Gli agnolotti vengono conditi con sugo d’arrosto oppure burro fuso e salvia e magari con l’aggiunta di una bella grattugiata di tartufo, altra eccellenza piemontese.

I tajarin invece sono un tipo di pasta lunga, realizzata con almeno 30 tuorli d’uovo. Solitamente vengono conditi con i funghi porcini freschi, con il ragù, magari con salsiccia di Bra, oppure con il tartufo.

Tajarin al tartufo

Tra i secondi sulle tavole della langa si trovano spesso il brasato al Barolo ed il bollito misto.

Le Langhe sono la patria della Nocciola Piemonte IGP. Utilizzata per la realizzazione di dolci e creme spalmabili.

Il tesoro della Langhe invece è il tartufo bianco d’Alba.

Ti capiterà di trovare in alcuni ristoranti un menù completo a base di tartufo. Di fatti questo pregiato fungo ipogeo, ossia che cresce sottoterra, viene utilizzato grattugiato su antipasti, primi e perfino sui dolci.

L’autunno è il periodo migliore per gustarlo, quando anche ad Alba si tiene ogni anno la Fiera Internazionale del Tartufo, un evento nato con lo scopo di promuovere, oltre il tartufo, le specialità enogastronomiche del territorio.

Dove mangiare nelle Langhe

A nostro parere è davvero difficile trovare un ristorante nelle Langhe dove non si mangi bene.

Noi vogliamo suggerirtene alcuni che abbiamo provato in prima persona.

A Neive si trova la Cantina del Rondò, un ristorante costruito all’interno di una storica cantina di tufo dei primi de ‘900.

Invece a Mango si trova un ristorante con una bellissima vista sulle colline, si tratta dell’Agriturismo Brusalino.

Qui è anche possibile alloggiare nelle camere ricavate dal vecchio fienile della cascina.

Alcuni dei prodotti serviti, come vini e salumi, sono realizzati a km zero dai proprietari.

I pregiati vini delle Langhe

Il motivo principale che probabilmente attira turisti da tutto il mondo nelle Langhe è il vino.

In questo territorio si producono alcuni dei più pregiati vini d’Italia, come il Barolo ed il Barbaresco.

Due vini rossi d’eccellenza, entrambi DOCG.

Ma non sono i soli vini della zona, qui si producono ad esempio il Barbera, il Dolcetto, il Nebbiolo e il Freisa

Trai i bianchi citiamo invece il Langhe Arneis, lo Chardonnay ed il Sauvignon.

É possibile degustare i vini del territorio in numerose cantine, più o meno grandi e note.

Ma anche in qualsiasi enoteca, come ad esempio Al Nido della Cinciallegra nel centro storico del borgo medievale di Neive.

Oppure in centro ad Alba, nel cuore delle Langhe, ti consigliamo la Vinoteca la Sacrestia, qui ci fermiamo ogni volta che torniamo ad Alba.

Nelle Langhe non è affatto difficile trovare un posto dove poter gustare un ottimo calice di vino, magari godendosi il panorama circostante.

Ti abbiamo convinto ad esplorare questo territorio vitivinicolo del Piemonte?

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