La Dordogna è un concentrato di villaggi medievali che sembrano letteralmente pendere da alte falesie calcaree, antichi castelli e fortezze che dominano verdi colline lussureggianti e che si riflettono sulle placide acque del fiume che attraversa questa regione e dal quale prende il nome.
In questo articolo vogliamo raccontarti cosa vedere in Dordogna attraverso il nostro itinerario alla scoperta, in particolare, del Périgord Noir. Troverai inoltre i nostri consigli utili sia sui vari luoghi da visitare, sia su come organizzare il tuo viaggio in questa splendida regione francese.
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Dove si trova la Dordogna o Périgord
La Dordogna, nota fin dall’antichità anche come Périgord, si trova nella Francia sud occidentale. Si tratta di uno dei 12 dipartimenti che compongono la regione della Nuova Acquitania, la più estesa di tutta la nazione.
La regione, attraversata dal fiume Dordogna, è suddivisa a sua volta in quattro aree geografiche, denominate in base al colore dei vari paesaggi che le contraddistinguono.
- Périgord Vert in italiano verde, è la zona più a nord della Dordogna. Il colore verde si deve alla natura rigogliosa di quest’area, dalla spiccata presenza di prati e colline.
- Périgord Blanc in italiano bianco, si tratta del cuore della Dordogna ed il cui nome si deve alle rocce calcaree che contraddistinguono il paesaggio, oltre che alle pietre utilizzate per costruire edifici e monumenti.
- Périgord Noir in italiano nero, la zona più a sud est della regione e deve il suo nome alle fitte foreste di lecci che ricoprono il paesaggio, tanto da farlo sembrare molto scuro.
- Périgord Pourpre in italiano viola, situato a sud ovest del dipartimento, si tratta della zona vinicola della regione e il nome si attribuisce sia al colore del vino, sia a quello delle foglie di vite che in autunno assumono sfumature violacee.

Quella di suddividere i territori in base ai colori è stata più che altro una trovata a scopo di promozione turistica, in modo da valorizzare al meglio ogni area e la sua essenza.
Il capoluogo della Dordogna è Périgeux situato nel Périgord Blanc, quasi al centro delle 4 micro aree.
Come arrivare in Dordogna dall’Italia?
Il modo più semplice per raggiungere la Dordogna dall’Italia è con un volo fino a Bordeaux. Di fatti l’Aeroporto di Bordeaux-Mérignac è il più vicino, distante solo un’ora di auto dalle prime località.
In alternativa puoi optare per un volo per Tolosa, distante circa 2 ore, poi dipende sempre da quale zone del Périgord intendi visitare.
Sia lo scalo di Bordeaux, che quello di Tolosa, sono ben collegati con voli che partono dalle principali città italiane tramite le più note compagnie low cost. Verifica subito i voli disponibili dal tuo aeroporto di partenza.

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Quanti giorni ci vogliono per visitare la Dordogna
La Dordogna è una regione abbastanza estesa e soprattutto tieni presente che ci sono davvero tantissimi luoghi da visitare e da vedere, pensa che dopo Parigi è la zona che conta più siti storici, oltre a ben 15 Siti Patrimonio Unesco, numerosi villaggi considerati tra i più belli di Francia ed un numero imprecisato di castelli.
Il nostro consiglio è quello di concentrare il tuo viaggio su una zona specifica, ad esempio quella del Périgord Noir come abbiamo fatto noi, essendo quella che racchiude i luoghi più belli e più noti e per farlo considera almeno 5 giorni pieni.

Ovviamente anche le altre zone meritano di essere esplorate, quindi se vuoi fare un itinerario più completo includendo anche altre aree del Périgord Vert, Blanc e Pourpre, allora sono necessari dai 7 ai 15 giorni.
Tieni anche presente gli orari dei voli, noi il primo e l’ultimo giorno di viaggio non abbiamo potuto visitare nulla, essendo arrivati nel tardo pomeriggio e ripartiti la mattina presto, considerando anche la tratta in auto da e per Bordeaux o Tolosa.
Dove dormire in Dordogna nel Périgord Noir
Anche per l’alloggio è bene tenere presente quali zone delle Dordogna e quindi del Périgord intendi visitare.
Puoi optare per più alloggi spostandoti tra le varie zone, oppure sceglierne uno solo, ma considera che le strade sono perlopiù di campagna, oppure attraversano piccoli centri abitati, per cui i limiti di velocità sono bassi, a volte per alcuni tratti anche solo 30 km/h, per cui tienine conto per gli spostamenti più lunghi.
In Dordogna la scelta degli alloggi è molto varia, puoi soggiornare in antiche dimore oppure all’interno di castelli o manieri, così da respirare tutta l’anima più autentica del Périgord, ma si trovano anche molti campeggi attrezzati, oltre ad hotel e b&b caratteristici.

Se come noi intendi visitare il Périgord Noir allora ti consigliamo di soggiornare a:
- Sarlat-la-Canéda, una delle città più note della Dordogna e perfetta come base per il tuo viaggio, trovandosi in una posizione strategica. Puoi trovare soluzioni in pieno centro storico, con una vasta scelta di ristoranti, bistrot e botteghe, inoltre in città si tiene due volte a settimana il famoso mercato tradizionale, perfetto per vivere come un local e per gustare le prelibatezze enograstronomiche regionali. Verifica subito hotel e b&b disponibili a Sarlat.
- Beynac-et-Cazenac se preferisci un’atmosfera più romantica e tranquilla, all’interno di uno dei borghi più belli della Dordogna e di Francia. Di giorno affollato, ma quando cala la sera i turisti se ne vanno e passeggiando per il borgo e lungo il fiume ti sembrerà di essere in una favola. Ci sono poi alcuni ristoranti e bistrot perfetti per una cena, ammirando il calar del sole e il borgo che pian piano si illumina. Se sei fortunato puoi anche vedere le mongolfiere sorvolare il borgo. Cerca un alloggio a Beynac-et-Cazenac.
- Domme in ubicazione ottimale, ma molto più tranquillo rispetto a Sarlat. Si tratta di un borgo in posizione dominante sulla Valle della Dordogna, anch’esso classificato tra i più belli di Francia e nel centro storico sono presenti diversi ristoranti.

Noi abbiamo scelto proprio Domme come base per il nostro viaggio, ma invece che optare per il centro storico abbiamo preferito un alloggio immerso nel verde e molto tranquillo, proprio come piace a noi.
Una casa dotata di tutti i comfort con piscina esterna riscaldata, ideale per le giornate più fresche, giardino e parcheggio privato. La Plaine aux Etoiles è perfetto se cerchi un alloggio che ti permette di avere degli ampi spazi a disposizione, ideale per una coppia, ma anche per una famiglia di 4 persone, essendo dotato di 2 camere da letto. La cucina attrezzata ti permette di cucinare di tutto, c’è perfino il Bbq esterno e poi era così tranquillo e insonorizzato che la notte abbiamo sempre dormito magnificamente.
Il nostro itinerario: cosa vedere in Dordogna tra Périgord Noir e Périgord Pourpre
La Dordogna è un concentrato di natura, castelli, villaggi e città medievali, un luogo da visitare oltre che in superficie anche sotto terra, dato che sono numerose le grotte aperte al pubblico, essendo una zona ricca di falesie.

Vi si trovano anche diversi siti preistorici ed archeologici, inoltre è il luogo ideale per attività all’aria aperta, i locali ed i turisti amano andare in canoa lungo il fiume, ma soprattutto è la meta ideale per gli amanti dell’enograstronomia, grazie alle numerose eccellenze di vanto sia a livello regionale, sia a livello nazionale.
Il nostro itinerario si è focalizzato principalmente sul Périgord Noir, con qualche tappa nel Périgord Pourpre, per un giro nella regione vinicola di Bergerac.
Se già ci conosci sai che amiamo viaggiare slow, non ci piacciono gli itinerari mordi e fuggi, ma amiamo assaporare, in ogni senso, i luoghi che visitiamo, cercando di viverli al meglio.
Di seguito ecco le nostre tappe suddivise giorno per giorno.
Giorno 1: Domme
Per il nostro tour in Dordogna abbiamo deciso di partire il primo giorno con una visita del borgo di Domme, a due passi dal nostro alloggio. Inserito nella lista dei villaggi più belli di Francia, viene anche definito bastide, essendo un borgo medievale fortificato, la cui fondazione risale al 1281.
Domme è situato su una collina a 250 metri in posizione dominante sulla Valle della Dordogna. Il punto perfetto da cui ammirare una splendida vista sul fiume e su altre località famose è la Promenade de l’Esplanade.

Domme conserva ancora intatte alcune delle sue porte di accesso, la principale è Porte des Tours, con le sue due imponenti torri circolari. Al suo interno nei primi anni del 1300 vennero imprigionati 70 Cavalieri Templari, i quali lasciarono delle incisioni, tutt’oggi ancora visibili accedendo con una visita guidata. Le altre due porte di accesso sono Porte de la Combe e Porte del Bos, tutte collegate tra loro dal camminamento di ronda.
Una volta entrato ad attenderti troverai stradine acciottolate e caratteristici negozi che vendono prelibatezze del Périgord, oltre a diversi ristoranti dove accomodarsi per gustare la cucina tipica.
Ma Domme nasconde un vero segreto proprio sotto le sue strade lastricate, ossia le Grotte di Domme, un dedalo di gallerie sotterranee dove ammirare ad occhi aperti stalattiti e stalagmiti, in un ambiente con una temperatura costante di 15 gradi tutto l’anno. L’ingresso è a pagamento e vi si accede da Place de la Halle, dove ogni giovedì mattina si tiene il mercato coperto. Tieni presente che la visita dura circa 45 minuti.
Passeggiando per il borgo abbiamo poi scovato un antico mulino a vento, il Moulin du Roi ed una creperie dove abbiamo gustato una vera prelibatezza, la torta alle noci realizzata con la ricetta tradizionale, ma di questo te ne parliamo meglio nel nostro articolo Cosa mangiare in Dordogna. (a breve sul blog)

Giorno 2: Beynac-et-Cazenac
La Dordogna conta alcuni pittoreschi borghi inseriti nel circuito de Les Plus Beaux Villages de France, se ne contano ben 10 e fra questi vi è anche Beynac-et-Cazenac.
Adagiato lungo la sponda del fiume Dordogna è caratterizzato da strade acciottolate in salita che portano fino al famoso ed imponente castello, situato in cima a un’alta scogliera proprio sopra il borgo. Il Castello di Beynac è uno dei meglio conservati di tutta la regione, oltre che il più importante di tutto il Périgord Noir, divenuto un simbolo durante la guerra dei cent’anni e fu anche roccaforte di Riccardo Cuor di Leone.

L’ingresso al castello è a pagamento e trovi i biglietti qui. Risalente al XII secolo ti farà vivere un vero viaggio nel Medioevo, numerose sono le sale arredate da visitare, poi il cortile, le prigioni, le mura merlate e le terrazze panoramiche da cui godere di una bella vista sulla Dordogna e sulla cosiddetta Valle dei 5 Castelli.
Tra l’altro questo castello è stato set cinematografico di alcuni film francesi, ma anche passeggiando per le stradine di Beynac ti sembrerà di essere sulla scena del film Chocolat, di fatti alcune sequenze iniziali sono state girate proprio qui, troverai dei cartelli informativi ad indicarlo.
Vale la pena visitare questo borgo anche al tramonto, quando il cielo si tinge di mille sfumature di rosa e le rondini, che nidificano nella falesia su cui poggia il castello, volano in cielo numerose in danze vorticose.

Tra le attività più amate da fare a Beynac, all’alba o al tramonto, vi è sicuramente il giro in mongolfiera per ammirare l’intera Valle della Dordogna dall’alto, sorvolando il fiume, i borghi e i castelli e godendo appieno dell’atmosfera romantica che solo questa regione può regalare.
Giorno 3: Sarlat-la-Canéda e Les Cabanes du Breuil
Tra le località più note nel Périgord Noir vi è sicuramente Sarlat-la-Canéda, una città medievale fortificata, tra le meglio conservate di tutta la Francia, con i suoi edifici in pietra color giallo miele, in netto contrasto con i tetti scuri realizzati con le tradizionali lauze, delle lastre grezze in pietra calcarea, molto diffuse in tutta le regione.
Il suo centro storico vanta un ricco patrimonio ed il più alto numero di monumenti storici di tutta la Francia, se ne contano ben 66, tutti concentrati in pochi passi.


Passeggiando tra le vie acciottolate non potrai fare a meno di notare la bellezza dei vari edifici, come La Maison de la Boétie, alcune case a graticcio, l’imponente Cattedrale dedicata a Saint-Sacerdos, in stile romanico-gotico e la Lanterne des Morts, una torre funeraria situata alle spalle della cattedrale e dall’architettura assai particolare.
Tra gli edifici storici aperti al pubblico vi è Manoir de Gisson, situato a Place des Oies, dove si trova il monumento alle 3 oche, qui potrai ammirare le varie sale allestite con arredi rinascimentali, abiti dell’epoca e tanti altri oggetti interessanti. L’ingresso è a pagamento, noi abbiamo trovato la visita davvero interessante.
Per ammirare invece la città dall’alto ti suggeriamo di prendere l’ascensore panoramico situato all’interno del campanile della ex chiesa di Sainte-Marie. L’ascensore a pagamento, sale fino a 35 metri di altezza e regala una vista a 360 gradi sulla città.

Ma Sarlat è anche considerata la meta ideale dove gustare la gastronomia del Périgord, grazie anche al suo mercato tradizionale che si tiene il mercoledì ed il sabato nel centro storico, oltre che nel mercato coperto allestito nell’ex chiesa di Sainte-Marie. Noi ci siamo stati di mercoledì ed è stato molto bello passeggiare tra i banchi, osservando i prodotti locali, respirando il profumo di fragole fresche, di salumi e formaggi e soprattutto vedere i locali fare la spesa in un vero spaccato di vita quotidiana.
Dopo aver visitato Sarlat ci siamo spostati verso Les Cabanes du Breuil, un museo a cielo aperto, si tratta di un sito rurale dove si trovano una serie di capanne agricole, risalenti al XIX e al XX secolo, realizzate in pietra a secco, restaurate e classificate come monumento storico.

Oltre alle capanne ed alle tecniche di costruzione è possibile ammirare gli attrezzi agricoli e passeggiare tra oche e galline.
Da qui è possibile poi raggiungere il Castello di Puymartin, distante soli 5 minuti di auto, che noi abbiamo ammirato solo dall’esterno, ma volendo si può visitare a pagamento.
Vuoi scoprire un’altra regione francese? Leggi il nostro itinerario in Bretagna.
Giorno 4: La-Roque-Gageac e i Giardini di Marqueyssac
Per il nostro quarto giorno nel Périgord Noir abbiamo deciso di esplorare un altro pittoresco borgo medievale, che ti consigliamo di non perdere, stiamo parlando di La-Roque-Gageac, situato ai piedi di una falesia e lungo il fiume Dordogna.
Anch’esso inserito nei borghi più belli di Francia, oltre che essere uno tra i più visitati dell’intera nazione.

In effetti appena arrivi viene accolto da una serie di case basse in pietra bionda con i tetti marroni, poste ai piedi di una spettacolare falesia calcarea alta oltre 120 metri.
Vale la pena salire fino al Forte, risalente al XII secolo, costruito sul fianco della scogliera ed incastonato tra le rocce e da cui godere di una bella vista panoramica. La salita di 140 gradini è a pagamento e attenzione al primo tratto di scala, per chi soffre di vertigini potrebbe risultare un pò difficile da affrontare.

Ti suggeriamo di passeggiare poi nel borgo, dall’Eglise Notre-Dame fino al Castello de la Malartrie, che è proprietà privata, ma subito dopo potrai ammirare alcune case incastonate nella falesia, inoltre da qui potrai scattare delle belle foto panoramiche sul borgo.
Tra le attività preferite dai turisti che arrivano a La-Roque-Gageac vi è sicuramente il giro in gabare lungo la Dordgona, a bordo di una imbarcazione tradizionale a fondo piatto, oppure noleggiare una canoa per risalire il fiume, in entrambi i casi avrai modo di godere dei paesaggi da tutt’altro punto di vista. Noi abbiamo optato per il giro in gabare e ci è piaciuto molto, la vista sul borgo dal fiume è da togliere il fiato.
Dopo abbiamo proseguito verso i meravigliosi Giardini di Marqueyssac, distanti soli sei minuti di auto. Questi giardini panoramici, situati su uno sperone roccioso a 130 metri di altezza, sono perfetti per ammirare splendide vedute sui villaggi di La-Roque-Gageac, Beynac-et-Canezac e sul villaggio e Castello di Castelnaud.

I giardini si estendono per 22 ettari e all’interno vi si trovano 150000 bossi centenari potati a mano, oltre ad un castello dalle finestre color lilla a fare da sfondo per bellissime foto. Questi giardini sono classificati come monumento storico e sono tra i più visitati di Francia.
Da qui si può puoi raggiungere il Castello di Castelnaud, distante 6 minuti di auto ed anch’esso monumento storico e situato in posizione panoramica sulla Valle della Dordogna. Al suo interno ospita il Museo della Guerra nel Medioevo, dove potrai ammirare 250 pezzi tra armi, armature e macchine d’assedio. Puoi acquistare in anticipo il tuo biglietto per il castello qui.
Giorno 5: Regione vinicola di Bergerac
Il nostro tour in Dordogna è proseguito nel Périgord Pourpre, ossia viola, chiamato così per via della tradizione vinicola che contraddistingue questa parte della regione.

Ovviamente essendo noi appassionati di enoturismo non potevamo certo saltare questa zona, situata nel sud-ovest della Dordogna, a circa un’ora e quaranta da Bordeaux ed un’ora e mezza da Domme.
Arrivando dalla natura rigogliosa del Périgord Noir ad un certo punto ti trovi di fronte a distese di vigneti, con qualche immancabile castello che spunta qua e là.
Per capire al meglio la produzione vinicola di questa regione abbiamo partecipato ad una degustazione di vini in una bellissima location immersi nella campagna di Bergerac, che ti consigliamo vivamente di fare.


La degustazione includeva 5 vini differenti ed un tagliere di prelibatezze, ovviamente abbiamo apprezzato tutto quanto.
Subito dopo ci siamo spostati verso Monbazillac dove abbiamo visitato il piccolo centro ed il Castello di Monbazillac, molto bello dall’esterno con i suoi storici vigneti che ti accolgono prima di accedere al castello. Con il biglietto è incluso anche un calice di vino a scelta. Qui si produce un vino liquoroso aromatico da gustare accompagnandolo a del foie gras.

Non abbiamo fatto in tempo purtroppo a visitare la cittadina medievale di Bergerac, patria letteraria del famoso Cyrano de Bergerac, ottimo motivo per tornare in Dordogna.
Altri luoghi da visitare in Dordogna
Nell’esplorare la Dordogna ed il Périgord Noir ci siamo resi conto che i luoghi da visitare sono davvero tanti. Avremmo voluto avere molti più giorni a disposizione per spostarci a nord verso il Périgord Blanc per visitare Périgeux, capoluogo della Dordogna. Rinomata meta gastronomica e famosa per la Cattedrale di Saint-Front, dichiarata Patrimonio Unesco e costruita in stile bizantino-romano, con le sue cinque grandi cupole che ne definiscono la sagoma e che ricorda un pò la Basilica del Sacro Cuore di Parigi.
Altra tappa da non perdere sono le Grotte di Lascaux, definite la Cappella Sistina della preistoria che custodiscono al suo interno 1400 incisioni ed oltre 600 dipinti.
Avremmo voluto visitare anche l’Abbazia di Cadouin nel Périgord Pourpre, famosa per il suo meraviglioso chiostro in stile gotico. Poi tanti altri castelli e villaggi medievali che abbiamo incrociato lungo il nostro tragitto.
Vale anche la pena spingersi un pochino più a sud e raggiungere lo splendido villaggio medievale di Rocamadour, situato in Occitania e non più in Dordogna, però distante solo un’ora di strada da Domme, vorrà dire che ci organizzeremo per un nuovo viaggio.
In conclusione possiamo dire che la Dordogna ci è piaciuta molto e che ci piacerebbe tornare per esplorarla meglio, anche perché al momento è ancora una destinazione che non viene presa molto in considerazione dal turismo italiano, in effetti mentre eravamo in giro abbiamo incontrato forse 4 italiani. Per cui vale la pena farci un pensierino.
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