Difficile spiegare a parole lo stupore che abbiamo provato appena ci siamo addentrati nel centro storico di Lecce, un tripudio di pietra e barocco, chiese con rosoni che sembrano quasi merletti da quanto sono riccamente intagliati, poi ancora santi, cherubini, fiori e animali scolpiti sulle facciate dei vari palazzi della città.
Lecce va vissuta, non raccontata! Ma comunque abbiamo pensato di scrivere una guida su cosa vedere a Lecce in 1 giorno, un itinerario a piedi tra le sue piazze, i suoi vicoli ed i suoi edifici dove respirare tutto il profumo della pietra leccese, che cambia colore a seconda dell’orario e della luce del sole che la illumina.
Una città da ammirare con il naso all’insù per non perdersi nessun dettaglio. In questa guida non possono poi mancare i nostri consigli per vivere al meglio la città, con anche qualche chicca gastronomica.
Come si arriva a Lecce dall’aeroporto?
Puoi raggiungere Lecce in aereo atterrando all’aeroporto di Brindisi, scalo più vicino e distante circa 47 km dalla città.
Una volta atterrato puoi prendere un’auto a noleggio, ideale se hai intenzione poi di esplorare altre zone della Puglia e più precisamente del Salento. Noi ci troviamo sempre molto bene con DiscoverCars, un portale dove puoi comparare i vari prezzi e scegliere la tua auto alla tariffa più conveniente.
In alternativa dall’aeroporto puoi salire a bordo di un bus navetta che in circa 40 minuti ti porta in città alla stazione degli autobus e viceversa. Soluzione economica e molto comoda, ma ti consigliamo di acquistare il biglietto qui e di non farlo direttamente in aeroporto, per evitare di perdere tempo utile, saltando la fila in biglietteria.
Cerca un volo per Brindisi e se hai bisogno di un parcheggio nel tuo aeroporto di partenza puoi trovarlo su Parkos, un sito dove prenotare il tuo posto auto a tariffe molto più vantaggiose rispetto ai parcheggi ufficiali.

Dove parcheggiare a Lecce
Se utilizzi l’auto per raggiungere Lecce allora avrai di sicuro necessità di un parcheggio. Tieni presente che si tratta di una città molto caotica e trafficata ed il centro storico è ZTL.
Il parcheggio più vicino è quello sito in Viale Michele de Pietro 1, si tratta di un multipiano coperto a pagamento aperto 24 ore e distante solo 350 metri da Piazza Sant’Oronzo, la principale della città.
Altra soluzione è il parcheggio di Via Brenta, all’Ex Foro Boario, dove fermano anche i bus e le navette aeroportuali, che è quello che abbiamo utilizzato noi ed anch’esso a pagamento. Da qui poi dovrai camminare circa 15 minuti per raggiungere il centro storico, oppure prendere la navetta.
Cosa vedere a Lecce in 1 giorno: il nostro itinerario a piedi
Iniziamo subito col dirti che un solo giorno non è abbastanza se hai intenzione di visitare bene la città capoluogo del Salento. A Lecce sono numerosi i luoghi da visitare, tanto da venire definita Firenze del Sud e Signora del Barocco.
Se il tuo tempo a disposizione è solo una giornata, il consiglio che ti diamo è quello di acquistare per tempo gli ingressi ai vari siti che intendi visitare, perché le code, soprattutto in alta stagione, possono essere davvero lunghe e perderesti molto tempo inutilmente.

Altra soluzione è quella di partecipare ad un tour guidato del barocco di 2 ore che include anche la visita del Museo Ebraico.
Il nostro itinerario a piedi di Lecce, avendo parcheggiato all’Ex Foro Boario, è partito da Porta Napoli, una delle tre antiche porte tutt’ora esistenti e parte della mura a difesa del centro storico. Ma vediamo insieme quali luoghi non puoi assolutamente perderti durante la tua visita a Lecce in un giorno.
Porta Napoli e l’obelisco
Attraversando Porta Napoli puoi già intuire la grandiosità di Lecce e la bellezza dei suoi edifici. Questa è una porta di accesso al centro storico, parte delle antiche mura difensive, volute da Carlo V d’Asburgo e fatta costruire nel 1548 in suo onore con l’aspetto di un arco di trionfo.
Un tempo le porte esistenti erano quattro, ora invece ne restano solo tre, Porta Napoli, Porta Rudiae e Porta San Biagio, mentre Porta San Martino venne demolita nel XIX secolo. Da Porta Napoli storicamente partiva una strada per raggiungere il capoluogo partenopeo, eccone quindi spiegato il nome.

Porta Napoli si affaccia sulla Piazzetta Arco di Trionfo, da cui è possibile ammirare l’obelisco di Terre d’Otranto, costruito nel 1822 in pietra leccese in onore a Ferdinando I di Borbone ed alto circa 20 metri e sulle cui facciate è possibile ammirare gli stemmi delle 4 città che componevano appunto le terre d’Otranto, ossia Lecce, Brindisi, Gallipoli e Taranto.
Basilica di Santa Croce
Passeggiando tra i vicoli acciottolati del centro storico ci siamo trovati di fronte alla meravigliosa facciata della Basilica di Santa Croce, che ci ha davvero lasciato a bocca aperta. Qui l’effetto wow è assicurato, un vero capolavoro barocco, forse nella sua massima espressione. A nostro avviso una delle chiese più belle di Lecce. Ciò che ci ha colpiti subito al primo sguardo è stato il rosone centrale, ma poi saremmo rimasti ore ad osservare tutti i dettagli intagliati della facciata.
Ti consigliamo però di visitarla anche al suo interno, tra l’altro puoi acquistare un biglietto cumulativo che include un tour a piedi con guida esperta ed il biglietto di ingresso alla Basilica e al Duomo, oltre ad altri edifici barocchi.

Anfiteatro Romano
Il nostro itinerario a piedi è proseguito verso Piazza Sant’Oronzo, il cuore della città, sul quale si affaccia l’Anfiteatro Romano, dichiarato Monumento Nazionale nel 1906, subito dopo essere stato scoperto.

Di forma ellittica e risalente probabilmente all’età augustea, sembra essere stato utilizzato per spettacoli tra gladiatori, ospitando fino a 14.000 spettatori.
Gran parte della costruzione è tutt’ora nascosta nei sotterranei della piazza, di fatti la parte visibile è solo un terzo dell’intero anfiteatro.
Se vuoi visitarlo e saperne di più sulla storia dell’antica Lupiae, nome latino di Lecce, ti suggeriamo questo tour romano con ingresso all’Anfiteatro e Palazzo Vernazza insieme ad una guida esperta.
Piazza Sant’Oronzo
Piazza Sant’Oronzo è il cuore pulsante di Lecce, luogo di ritrovo e vero salotto per i leccesi, oltre che un insieme di edifici e monumenti di epoche differenti, da quella romana fino al Novecento.
Oltre all’Anfiteatro Romano ti suggeriamo di dare un occhio più attento agli altri edifici che si trovano nella piazza, che noi purtroppo abbiamo trovato molto rumorosa per via di alcuni lavori di restyling, oltre a quelli più complessi legati agli scavi archeologici presenti in questa zona.
La piazza è intitolata al patrono di Lecce, primo vescovo e che secondo la leggenda salvò la città e tutto il Salento dalla peste nel 1656. A lui è dedicata una colonna, sulla cui sommità si trova proprio una copia della statua del santo patrono.
Poco distante è invece possibile ammirare Il Sedile o Palazzo del Seggio, un tempo utilizzato come edificio a scopo civico, oggi è sede di mostre ed eventi culturali. Al suo interno, ben visibile, è custodita la statua originale in bronzo di Sant’Oronzo. Accanto si trova invece la Chiesa di San Marco, costruita nel 1543 a cura dei mercanti veneziani per ricordare gli scambi commerciali tra le due città, oggi non è più un edificio di culto essendo stata sconsacrata.

Al centro della piazza si trova a terra un mosaico che raffigura lo stemma cittadino che i leccesi tendono a non calpestare come gesto scaramantico.
Infine da non perdere il particolarissimo Orologio delle Meraviglie, situato su un edificio del Banco di Napoli, realizzato nel 1955 in stile Liberty in bronzo e rame smaltato, una vera opera d’arte ricca di decorazioni e simbolismi.
Tra l’altro in piazza si trova anche il Caffè Alvino, storica pasticceria dove ti suggeriamo assolutamente di fare tappa per gustarti un pasticciotto oppure un rustico leccese, due specialità salentine che devi assaggiare prima di lasciare Lecce. A proposito potrebbe interessarti Cosa mangiare in Salento. (a breve sul blog)
Castello Carlo V
Anche Lecce, come tante altre città salentine, ha il suo castello. Si tratta del Castello Carlo V, un edificio nato come fortezza difensiva insieme alle mure cittadine e che per estensione, è il più esteso di tutta la Puglia.
Il castello che possiamo ammirare ora, formato da quattro grandi bastioni, è risalente al ‘500 e fu dedicato all’imperatore Carlo V che ne ordinò la riqualificazione, sopra i resti di una fortezza medievale risalente all’epoca normanna.
In seguito all’Unità d’Italia il castello divenne una caserma, mentre oggi è sede di eventi e mostre temporanee. Al suo interno è possibile inoltre visitare il Museo della Cartapesta, che racconta questa antica arte leccese ed i sotterranei del castello, una serie di gallerie e cunicoli che un tempo abitavano l’antico fossato, dove ammirare forni per la ceramica, cisterne e le prigioni.
Il cortile centrale del castello è visitabile gratuitamente, mentre gli interni sono a pagamento. Se vuoi scoprire la Lecce sotterranea, allora ti suggeriamo questo tour guidato con degustazione a base di prodotti tipici salentini.
Teatro Romano
Altra testimonianza del glorioso ed antico passato di Lecce o Lupiae è il Teatro Romano. Fu scoperto per caso nel 1929 durante dei lavori. Risalente al I secolo d.C. è l’unico esempio di antica architettura teatrale pugliese e pare potesse ospitare fino a 5.000 spettatori.
Accanto si trova il Museo del Teatro Romano che custodisce reperti archeologici rinvenuti duranti gli scavi che lo riportarono alla luce.
Oggi il teatro è visitabile a pagamento.
Piazza del Duomo
Piazza del Duomo a Lecce è un altro capolavoro di arte barocca, di fatti vi si affacciano diversi edifici tutti realizzati in pietra leccese. Il momento migliore per visitarla e godere di tutta la sua bellezza è sicuramente al mattino presto oppure al tramonto, quando la luce calda va ad illuminare la pietra. Si tratta di una piazza chiusa da vari edifici vescovili ed è considerata una delle più belle d’Italia. L’accesso della piazza da Via Vittorio Emanuele II è custodito dai Propilei, con due balconate simmetriche sormontate rispettivamente da tre statue, sei in totale, il tutto realizzato in pietra leccese.

Tra gli edifici più significativi vi è la Cattedrale di Maria Santissima Assunta o Duomo con la sua ricca facciata laterale decorata con un arco di trionfo e che custodisce una statua del santo patrono. Mentre la facciata principale situata lateralmente è più sobria. Puoi visitarla con il biglietto cumulativo Basilica e Cattedrale di cui ti abbiamo parlato sopra.
Accanto al Duomo è possibile ammirare il Campanile, alto 70 metri e caratterizzato da una cupola rivestita in maioliche colorate e sulla cui sommità si trova una banderuola in rame segna vento raffigurante Sant’Oronzo, sempre presente in ogni luogo ed edificio della città. Recentemente è stato aggiunto un ascensore panoramico, che permette ai visitatori di salire per raggiungere una terrazza a 43 metri di altezza per godere di una vista a 360 gradi sulla città ed oltre.

Oltre a questi due edifici simbolo, in piazza si trovano anche il Palazzo Vescovile accanto al Duomo ed il Palazzo del Seminario, sede del MUDAS Museo Diocesano d’Arte Sacra.
Porta Rudiae
Il nostro tour di Lecce di un giorno si è concluso infine a Porta Rudiae, uno degli storici ingressi della città. Il nome anche in questo caso si rifà al collegamento con la strada che portava all’antica città ormai distrutta di Rudiae.
Questa porta ricostruita in stile barocco sopra i resti di una più antica è un monumento dedicato a, indovina un pò, a Sant’Oronzo, patrono di Lecce.

Cosa comprare a Lecce di tipico
Passeggiando per il centro storico ad un certo punto ti imbatterai in laboratori ed antiche botteghe artigiane di cartapesta leccese dove viene tramandata da generazioni quest’arte.
Verrai attirato da queste opere che si trovano in strada così da invitare i turisti a seguirne il lavoro, osservando gli artigiani all’opera. Prima di visitare Lecce non ne eravamo nemmeno a conoscenza, ma pare che quest’arte in città sia da far risalire tra il XVII e XVIII secolo, per creare statue di santi e madonne per le chiese che non potevano permettersi sculture in pietra e marmo.
Molto diffusi ai giorni nostri le statue del presepe, ma anche i pupi salentini oppure delle maschere decorate, ideali da portare a casa come souvenir.
Ma tra i souvenir più quotati a Lecce ci sono anche oggetti realizzati in pietra leccese oppure in ceramica e maiolica, infine le tipiche luminarie salentine, d’arredo e in miniatura da mettere in casa.
Dove dormire a Lecce
Ti abbiamo consigliato cosa vedere a Lecce in un giorno, ma se decidi di dedicare più tempo alla città, come giusto che sia, allora ti suggeriamo di pernottare almeno una notte nel centro storico, così da goderti tutta la sua atmosfera, quando la maggior parte dei turisti di giornata se ne va e puoi visitarla con più calma, perdendoti tra i suoi vicoli e le sue piazze.
Per respirare la vera anima leccese ecco tre alloggi in centro storico, un pò per tutte le tasche:
- Tivoli Palazzo 1880 Hotel un’elegante residenza storica ma con tutti i confort di un alloggio moderno, con Spa ed un ristorante gourmet con vista panoramica sul campanile del Duomo e sul centro storico.
- B&B Corte dei Taralli situato a pochi passi dalla Basilica di Santa Croce, dispone di una cucina condivisa ed una terrazza con vasca jacuzzi.
- Palazzo Marini B&B di charme situato a 500 metri da Piazza Duomo, con solo 5 camere tutte curate nei minimi dettagli e dotato di terrazza panoramica sulla città dove è possibile gustare la colazione al mattino.
Lecce è stata una delle nostre tappe del nostro itinerario in Salento, per approfondire leggi anche Itinerario in Salento di 9 giorni: tappe e consigli utili per il tuo viaggio.
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