Se stai cercando un itinerario in Transilvania che ti permetta di scoprire, oltre ai luoghi più iconici, anche quelli meno noti, sei nel posto giusto. Questa regione straordinaria, incastonata nel cuore della Romania, ricca di leggende e misteri, è un mix di fitte foreste, città dal fascino medievale e castelli che sembrano usciti da un libro di fiabe, oltre ad una tradizione gastronomica davvero interessante.
In questo articolo ti guideremo lungo il nostro viaggio on the road di 9 giorni, un’esperienza lenta pensata per chi ama scoprire anche l’anima più autentica dei luoghi che si visitano. Non possono mancare inoltre le nostre pillole di gusto, per assaporare al meglio questa regione.
Preparati a scoprire fortezze fiabesche, gemme nascoste, tradizioni secolari e piatti tipici che raccontano la storia di questa incredibile regione, crocevia di culture.

Dove si trova la Transilvania e come raggiungerla
La Transilvania è una regione storica situata nel cuore geografico della Romania, protetta e delimitata dalla spettacolare catena montuosa dei Carpazi. Nonostante si possa pensare sia una terra remota e difficile da raggiungere, oggi è incredibilmente vicina e accessibile dall’Italia.
Il modo più rapido e comodo per iniziare il tuo on the road è volare su uno dei numerosi aeroporti rumeni disponibili. Esistono diverse opzioni con le più note compagnie low-cost e puoi scegliere ben 4 scali differenti, tra cui Cluj-Napoca, Brașov, Sibiu, oppure Bucarest Otopeni, un pò più lontano, ma ideale se vuoi anche visitare la capitale romena. Puoi scovare le combinazioni di volo più convenienti, comparando orari e prezzi su Kayak.

Una volta atterrato il nostro consiglio è quello di noleggiare un’auto. Guidare in Transilvania è abbastanza semplice, le strade principali che collegano le varie città sono in buone condizioni, anche se le città principali sono un pò congestionate dal traffico, però così avrai maggiore libertà per raggiungere i luoghi autentici e fuori dalle solite rotte di cui ti parliamo in questa nostra guida.
Noi per il nostro itinerario abbiamo optato per un volo Ryanair a/r su Bucarest da Milano Malpensa, per comodità di orario e vicinanza all’aeroporto. Tra l’altro si trovano tariffe davvero convenienti, la Romania al momento è una destinazione molto economica.
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Quando andare in Transilvania: periodo ideale per il viaggio
La Transilvania vive quattro stagioni ben distinte, ognuna capace di regalare un’atmosfera completamente diversa.
A nostro avviso il periodo perfetto per visitarla è l’autunno (da fine settembre ai primi di novembre), ideale se ami il foliage da cartolina. Le foreste si tingono di colori caldi e di varie sfumature di rosso, arancione e oro. Inoltre dalla metà di ottobre il tema di Halloween è presente in ogni dove, gli abitanti stessi addobbano le proprie case, ma anche nei castelli si tengono vari eventi e le zucche sono un pò ovunque.
L’estate (giugno-agosto) è ottima se ami le giornate lunghe e i festival all’aperto, anche se coincide con l’alta stagione, per cui i luoghi più icononici sono molto affollati e le temperature in alcune città possono essere elevate e fastidiose da sopportare. La primavera offre una rinascita verde bellissima e un clima frizzante, perfetto per le escursioni.

L’inverno, invece, trasforma la Transilvania in una fiaba gotica ricoperta di neve. È il periodo ideale se ami i mercatini di Natale (quello di Sibiu è uno dei più belli, ma li troverai anche a Brașov), però richiede molta attenzione alla guida per via del ghiaccio e della possibile chiusura di alcune strade secondarie, oltre al fatto che le temperature percepite possono diventare proibitive, per cui è bene vestirsi adeguatamente.
Noi abbiamo visitato la Transilvania in autunno, nella metà di ottobre e ne siamo rimasti davvero affascinati.
🛡️ Dettaglio fondamentale: qualsiasi sia la stagione che sceglierai per il tuo on the road, viaggiare senza pensieri è la prima regola per godersi l’avventura. Per i nostri viaggi, anche in Europa, non partiamo mai senza una copertura medica e bagaglio. Ti consigliamo quindi di attivare la polizza viaggio Heymondo con lo sconto del 10% riservato ai nostri lettori. Una sicurezza in più contro qualsiasi imprevisto medico o logistico durante il percorso e puoi farlo direttamente dal nostro link qui sopra.
Quanti giorni ci vogliono per visitare la Transilvania?
Rispondere a questa domanda non è semplice, in quanto dipende molto dal tipo di viaggio che hai in mente. Molti viaggiatori si limitano ad esplorarla in 3 o 5 giorni, toccando le tappe principali, perdendosi però molti altri luoghi. Considera che la Transilvania è una regione molto vasta e le distanze tra una città e l’altra possono essere impegnative. Per assaporarla al meglio e senza correre, il tempo ideale è quello che abbiamo scelto noi: un itinerario di 9 giorni.

Nove giorni ti permettono di abbinare alle tappe più iconiche e famose, anche gemme nascoste e fuori dai flussi turistici di massa. Se hai meno tempo a disposizione, però, non devi assolutamente rinunciare a questa splendida meta. Puoi adattare l’itinerario facilmente in base alle tue esigenze, come segue:
- 3 giorni: ideale se atterri a Brașov o Sibiu e vuoi concentrarti solo su una città principale e un castello iconico.
- 5 giorni: un ottimo compromesso per coprire il classico giro tra Brașov, Sighișoara e Sibiu e visitare i castelli più famosi, come il Castello di Bran e quello di Peleș.
- 7 giorni: ti consente di vivere un bellissimo on the road toccando quasi tutte le città medievali principali e le cittadelle fortificate della Transilvania, oltre i castelli.
- 9 giorni: la scelta perfetta per un’esperienza lenta, autentica e completa, che ti permetterà di scoprire anche angoli remoti, monasteri dimenticati e luoghi suggestivi che in pochi conoscono.
Nelle prossime righe ti sveleremo le nostre tappe giorno per giorno, mostrandoti dove fermarti, cosa non perdere e dove trovare le migliori esperienze gastronomiche.
Informazioni pratiche: documenti, valuta e consigli per guidare in Romania
Prima di partire per il tuo on the road, ci sono alcune informazioni logistiche fondamentali che devi assolutamente conoscere per viaggiare senza intoppi ed evitare spiacevoli sorprese lungo la strada:
- Documenti di ingresso: per entrare in Romania per i cittadini italiani non serve il passaporto. Essendo il paese un membro dell’Unione Europea, ti basterà la semplice carta d’identità valida per l’espatrio. Assicurati solo che sia in corso di validità per tutta la durata del soggiorno.
- Moneta e pagamenti: nonostante l’ingresso nell’UE, la Romania non ha adottato l’Euro. La valuta ufficiale è il Leu rumeno (plurale Lei, sigla RON). I pagamenti con carta di credito sono accettati quasi ovunque (anche per piccoli importi), noi non abbiamo mai avuto problemi ed abbiamo pagato tutto con carta di credito, ma per sicurezza ti consigliamo di cambiare un pò di contanti.
- Guida e autostrade: per guidare è sufficiente la patente italiana. Le regole della strada sono identiche alle nostre, ma fai molta attenzione ai limiti di velocità, soprattutto nei piccoli centri abitati. Le autostrade principali sono moderne e scorrevoli, mentre le strade secondarie nei villaggi possono richiedere più attenzione, abbiamo trovato molti cantieri, le infrastrutture in generale sono in forte via di sviluppo.
- Vignetta obbligatoria (Rovinieta): per circolare sulle strade rumene e in autostrada è obbligatorio pagare una tassa di circolazione chiamata Rovinieta. Se ritiri l’auto a noleggio, controlla che sia già inclusa nel contratto (spesso lo è), altrimenti puoi acquistarla facilmente online o nelle stazioni di servizio subito dopo la frontiera o l’aeroporto. Costa pochissimi euro e ti eviterà multe salatissime. Puoi ottenere informazioni e acquistarla su Evignette Romania.
- Pagamenti parcheggi: molti parcheggi per l’auto si pagano ai parchimetri, ma alcune volte questi non sono presenti ed è quindi necessario pagarli tramite l’app TPARK, che ti consigliamo di scaricare da casa. Al momento opportuno ti basterà inserire la targa del veicolo, la durata della sosta e procedere al pagamento.

Itinerario in Transilvania: il nostro on the road di 9 giorni
Iniziamo subito a specificare che questo nostro itinerario si basa sulla nostra esperienza di viaggio, con partenza e ritorno a Bucarest Otopeni, ma lo puoi adattare come meglio credi in base all’aeroporto dove scegli di atterrare. Inoltre, per evitare continui cambi di alloggi, noi abbiamo deciso di impostare due basi principali per il soggiorno. Per la prima parte del viaggio abbiamo scelto Brașov, mentre per la seconda parte ci siamo poi spostati a Sibiu. Da queste due splendide città medievali si possono raggiungere facilmente tutte le attrazioni più iconiche e le gemme nascoste circostanti.
Giorno 1: arrivo a Bucarest e viaggio verso Brașov
Il nostro on the road in Transilvania inizia all’aeroporto di Bucarest Otopeni, dopo aver ritirato l’auto a noleggio ci siamo messi in marcia verso la prima destinazione, distante circa 2 ore e mezza di strada.
La strada sale gradualmente verso la regione dei Carpazi offrendo i primi scorci di paesaggi montani. Essendo arrivati a Brașov nel tardo pomeriggio, sotto un diluvio e quando ormai era quasi buio, non abbiamo potuto visitare molto, se non sistemarci in alloggio, fare una piccola spesa e poi rilassarci per iniziare la visita della città il giorno successivo.

Giorno 2: alla scoperta di Brașov, cuore della Transilvania
Brașov è una grande città tra le più popolose in Transilvania, ma il suo centro storico di stampo medievale, con le sue case pittoresche, la grande piazza e i vicoli lastricati ci ha davvero affascinati al primo sguardo. Si trova ai piedi del Monte Tâmpa, sul quale svetta una grande scritta bianca in stile hollywodiano con il nome appunto della città e ben visibile da vari punti, caratteristica che abbiamo riscontrato anche in altre località.

Abbiamo dedicato l’intera giornata ad esplorare il suo centro storico a piedi, tra Piața Sfatului e le vie limitrofi, ammirando le case dalle facciate colorate e in stili architettonici di varie epoche, con decorazioni e bassorilievi, tutte quante da fotografare e spesso inserite nella lista dei monumenti storici.
Da non perdere la celebre Chiesa Nera (Biserica Neagră), la più grande chiesa gotica della Romania, famosa per le sue pareti annerite da un grande incendio del XVII secolo e per la sua incredibile collezione di tappeti orientali, tra le più importanti al mondo.
Ci siamo poi spostati verso la Porta di Caterina, unica porta d’accesso tutt’ora visibile tra le antiche mura che un tempo difendevano la città, fino a raggiungere la Torre Nera e la Torre Bianca, antiche fortificazioni difensive medievali sulle quali è possibile salire per godere di una bellissima vista sulla città.
🍝 Il nostro consiglio di gusto: se vuoi assaggiare la cucina tradizionale transilvana in un locale tipico, ti suggeriamo di accomodarti a un tavolo del Ristorante Sergiana, situato in una cantina sotterranea con pareti in pietra e mattoni a vista e arredamento caratteristico. Qui potrai gustare i piatti della tradizione, come zuppe, sarmale, specialità a base di carne alla brace e dolci. Abbiamo mangiato davvero molto bene e spendendo anche poco.
Giorno 3: Sinaia in Valacchia e i suoi castelli
Il terzo giorno del nostro viaggio in Transilvania ci siamo spostati a Sinaia, definita la perla dei Carpazi, situata però nella regione della Valacchia, nella Valle della Prahova, circa 50 km a sud di Brașov. Si tratta di una località montana a 800 metri di altitudine molto frequentata, soprattutto in inverno dagli amanti dello sci.
Data la sua posizione geografica viene spesso inclusa in un itinerario in Transilvania, anche perché qui si trova il Castello di Peleș, uno dei più belli e importanti non solo della Romania, ma anche d’Europa.

Costruito a fine ‘800 come residenza estiva reale, ti lascerà senza fiato per i suoi esterni in stile neorinascimentale tedesco e gli interni sfarzosi ricchi di legno intagliato, con numerose sale arredate tutte in stile differente. Pensa che fu il primo castello in Europa ad essere alimentato dall’energia elettrica!
A pochi passi a piedi, all’interno del medesimo parco, si trova il Castello di Pelișor, più piccolo ma altrettanto affascinante, caratterizzato da splendide stanze in stile Art Nouveau. Noi purtroppo lo abbiamo trovato chiuso per manutenzione. Fai attenzione che entrambi i castelli sono chiusi il lunedì e il martedì e ti suggeriamo di acquistare in anticipo il tuo biglietto per il Castello di Peleș, così da evitare le lunghe file, essendo tra i luoghi più visitati.
Non perdere anche una sosta al suggestivo Monastero di Sinaia, dedicato a Santa Caterina e risalente alla fine del ‘600 e tutt’ora abitato da monaci ortodossi. Un’oasi di pace e spiritualità. Splendidi gli affreschi che decorano le pareti, da non perdere anche la piccola chiesa in stile bizantino. L’ingresso è gratuito.

Nel rientrare verso Brașov abbiamo raggiunto poi Bușteni per visitare il Castello di Cantacuzino. Costruito in pietra e mattoni in stile neoromeno, è circondato da un parco immenso. Noi abbiamo scelto di visitare solo i suoi splendidi giardini, con fontane, angoli carini e soprattutto una vista impareggiabile sulle montagne circostanti. Se sei amante delle serie TV lo riconoscerai subito: i suoi esterni sono stati utilizzati come location della Nevermore Academy nella celebre serie Mercoledì! Tieni presente che la visita anche ai soli giardini è a pagamento.

Giorno 4: il leggendario Castello di Bran e la Fortezza di Râșnov
Quarto giorno dedicato ad uno dei luoghi più famosi e discussi di tutta la Romania: il Castello di Bran. Arroccato su una parete rocciosa a circa 40 minuti di auto da Brașov, questo maniero medievale incarna alla perfezione l’immaginario gotico, con i suoi passaggi segreti, le scale strette in legno e le torri slanciate che dominano la valle.
Conosciuto ormai in tutto il mondo come il Castello di Dracula di Vlad III l’Impalatore, che però non era un vampiro e non ha mai vissuto realmente in questa fortezza. Si dice che il celebre scrittore irlandese Bram Stoker prese ispirazione da questo castello per dar vita al suo personaggio nel suo leggendario romanzo Dracula.

Da molti ritenuto un pò sopravvalutato, da alcuni un pò trash, ma a noi è piaciuto molto, sarà che l’abbiamo visitato in ottobre, tra zucche ed addobbi a tema Halloween. Seguendo il percorso di visita all’interno del castello ci sono alcune sale dove è possibile vedere gli appartamenti reali della Regina Maria e di Ferdinando I di Romania.

Prima di accedere al castello si trova una sorta di mercatino dove vendono souvenir, con ovviamente Dracula protagonista e anche alcuni stand di street food. Il nostro consiglio è di arrivare la mattina presto, così da goderti la visita prima dell’invasione dei bus turistici. Noi abbiamo fatto proprio così e prima di entrare ci siamo accomodati per fare colazione in un locale davvero carino, la Gingerbread House dove abbiamo preso anche un turtă dulce, ossia un biscotto di pan di zenzero a forma di pipistrello, giusto per restare in tema.
🏰 Ottimizza i tempi: trattandosi dell’attrazione più iconica della Transilvania, le code in cassa possono diventare davvero chilometriche in ogni stagione. Per evitare di perdere preziose ore di viaggio ti consigliamo di muoverti in anticipo e prenotare online il biglietto d’ingresso salta-fila per il Castello di Bran, assicurandoti l’accesso rapido all’orario che preferisci.
Sulla strada del ritorno verso Brașov ci siamo fermati alla Fortezza di Râșnov, un imponente complesso fortificato medievale abbarbicato sulla cima di una collina rocciosa. Costruita nel 1200 come roccaforte dei Cavalieri Teutonici, è una delle meglio conservate di tutta la Romania.
Purtroppo attualmente la cittadella è chiusa per lavori, almeno fino a tutto il 2028, ma è comunque possibile visitare i giardini esterni panoramici e vale la pena anche solo vederla da lontano.

Giorno 5: cosa vedere in Transilvania, la pittoresca Sighișoara
Al mattino abbiamo salutato Brașov per metterci in viaggio verso nord-ovest in direzione di Sighișoara, distante circa 2 ore di auto. Se ti stai domandando cosa vedere in Transilvania per toccare con mano la sua anima più autentica, questa cittadina è la risposta a ogni tuo dubbio. Si tratta infatti di una delle pochissime cittadelle medievali d’Europa ancora interamente abitate e splendidamente conservate, tanto da essere tutelata dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.

Il borgo ti accoglierà con un’esplosione di colori, con le sue case color pastello e le stradine acciottolate, ti sembrerà di passeggiare sul set di un film fiabesco. Il simbolo indiscusso della città è la maestosa Torre dell’Orologio, alta 64 metri. Ti consigliamo di salire fino in cima per godere di un panorama spettacolare a 360 gradi sui tetti della città e sulla valle circostante.

Da non perdere anche la suggestiva Scala Coperta, una scalinata in legno costruita nel 1642 che ti condurrà fino alla Chiesa sulla Collina e al vicino cimitero monumentale tedesco. Sighișoara è celebre anche per essere la città natale di Vlad l’Impalatore: nel cuore della cittadella potrai infatti scorgere la sua casa, che volendo si può visitare con un piccolo contributo economico. Nello stesso edificio si trova anche un ristorante tradizionale. Inoltre Vlad Țepeș è ricordato anche da un monumento situato accanto alla Chiesa del Monastero Dominicano (Biserica Mănăstirii).
🍝 Il nostro consiglio di gusto: per un break goloso fermati a prendere un langoși (o lángos) propio ai piedi della Torre dell’Orologio. Si tratta di uno street food di origine ungherese, molto popolare anche in Romania. Una frittella ricoperta di panna acida e, a piacere, formaggio grattugiato, prosciutto oppure in versione dolce con Nutella.
Se visiti Sighișoara ricordati di fare un giro al mercato contadino situato nella città bassa. Si tiene tutti i giorni, ma il sabato è sicuramente il momento migliore per andarci. Troverai i produttori locali che vendono il loro raccolto, con frutta e verdura di stagione. Noi amiamo sempre visitare i mercati perché ci fanno assaporare attimi di vita quotidiana, oltre al fatto che ci piace moltissimo curiosare tra i banchi e scoprire i prodotti del territorio.
Dopo aver visitato Sighișoara ci siamo rimessi in auto per circa un’ora e mezza verso sud-ovest per raggiungere Sibiu, seconda base strategica per il nostro on the road in Transilvania.
Giorno 6: alla scoperta di Sibiu, la città delle case con gli occhi
Intera giornata dedicata alla visita di Sibiu. Una città davvero molto bella e che ci ha affascinato fin dal primo istante, con la sua eleganza e la sua atmosfera. La caratteristica principale e che la rende famosa in tutto il mondo sono le curiose finestre sui tetti, che sembrano proprio ricordare un occhio con palpebra e che danno la costante e un pò inquietante sensazione di sentirti sempre osservato mentre passeggi per le sue vie. In passato queste finestre venivano utilizzate come sistema di ventilazione per i sottotetti, dove venivano conservate carni e formaggi.

Sibiu è divisa tra Città Alta, la zona storica, un tempo dedicata alla nobiltà e situata all’interno delle mura e Città Bassa, residenziale e con edifici più moderni, un tempo fulcro della vita artigiana. Queste due zone sono collegate dal Passaggio delle Scale (Pasajul Scărilor), il camminamento delle antiche mura medievali, caratterizzato da archi in pietra.
Il centro storico si snoda tra la Piazza Grande (Piața Mare), con i suoi eleganti palazzi barocchi, come quello dove è ospitato il Museo Nazionale Brukenthal e la Piazza Piccola (Piața Mică). Queste due aree monumentali sono separate da un lato dalla Torre del Consiglio, un tempo parte della cinta muraria cittadina e sui cui è possibile salire per godere di una vista panoramica sulla città.


A proposito di cinte murarie, un tempo la città ne contava ben tre con 39 torri in totale, di queste ultime oggi ne sono rimaste in piedi solo sette e tra quelle ben visibili in centro vi è il Bastione Haller.
Da non perdere il celebre Ponte delle Bugie. Si tratta del primo ponte in ghisa costruito in Romania e secondo una leggenda la struttura tende a crollare se mentre ci si cammina sopra si pronuncia una menzogna. Un ottimo motivo per dire solo la verità durante la tua passeggiata!
Tra gli edifici religiosi spiccano l’imponente Cattedrale di Santa Maria in stile gotico e il cui campanile a cinque punte è ben visibile da ogni angolo della città e poi la Cattedrale Ortodossa, i cui interni riccamente decorati ed affrescati ci hanno davvero lasciato senza fiato.

🍝 Il nostro consiglio di gusto: mentre passeggi per la centralissima Strada Nicolae Bălcescu soffermati in uno dei vari fornai per prendere un covrigi, il bretzel romeno, oppure un plăcintă cu varză, un tortino salato ripieno di cavolo stufato, buonissimo caldo appena sfornato.
Giorno 7: tra la meraviglia dell’Astra Museum e il Monastero di Cârța
Questo settimo giorno è in assoluto uno dei nostri preferiti di tutto l’on the road, perché ci ha portati a scoprire due luoghi meravigliosi e ancora poco considerati dai flussi turistici di massa.

La prima tappa, a pochissimi chilometri dal centro di Sibiu, è l’Astra Museum (Muzeul Astra). Ti diciamo subito che noi lo abbiamo amato alla follia: si tratta di uno dei musei a cielo aperto più grandi d’Europa, immerso interamente in una splendida area verde con un bel lago a fare da sfondo.



Qui è possibile passeggiare tra oltre 300 ricostruzioni di case storiche, mulini a vento e ad acqua, chiese, antichi laboratori artigianali e persino fattorie tradizionali provenienti da ogni angolo della Romania. È un vero e proprio viaggio nel tempo che ti farà comprendere la vita rurale del Paese in modo interattivo e rilassante, oltre al fatto che potrai scattare splendide foto. È necessario dedicargli almeno tutta la mattinata. L’ingresso è a pagamento, ma costa davvero poco e ne vale assolutamente la pena.

Nel primo pomeriggio ci siamo spostati verso est per raggiungere una vera gemma nascosta: le suggestive rovine del Monastero di Cârța. Questo antico monastero cistercense del XIII secolo, parzialmente in rovina, emana un fascino magnetico e misterioso, con i suoi archi gotici a cielo aperto e un piccolo cimitero che accoglie i soldati tedeschi della Prima Guerra Mondiale.

Un luogo unico che ci ha lasciato senza parole. Per gli appassionati di cinema horror, il monastero ha ispirato l’ambientazione del celebre film The Nun – La vocazione del male! L’ingresso è a pagamento, ma qui è l’unico luogo, fra quelli che abbiamo visitato, dove la carta di credito non viene accettata, ma si può pagare anche in Euro e non solo in Lei.
Giorno 8: l’imponente Castello del Corvino
Da Sibiu a circa 130 km a ovest si raggiunge la città di Hunedoara, dove si trova una delle fortezze più scenografiche d’Europa: il Castello dei Corvino.
Per accedervi si percorre un lunghissimo e suggestivo ponte in legno che scavalca un profondo fossato, sorretto da enormi pilastri in pietra. Questo maniero incarna alla perfezione l’archetipo del castello gotico-rinascimentale da favola, con le sue torri slanciate, i tetti appuntiti color rosso fuoco e i ponti levatoi.

Nell’osservarlo ci siamo immaginati Raperonzolo rinchiusa in una delle torri più alte, ma la leggenda narra invece che proprio qui venne tenuto prigioniero Vlad l’Impalatore per diversi anni.
Al suo interno si trovano ampie sale monumentali come la Sala dei Cavalieri, le antiche prigioni e vari cortili, ma siamo sinceri, gli interni ci hanno alquanto delusi. Non sono presenti arredi d’epoca, le sale sono vuote o quasi e vedendo il castello esternamente ci saremmo aspettati qualcosa di più.
Terminata la visita al castello, attraversando la periferia della città di Hunedoara ci siamo imbattuti in una delle zone più insolite e stravaganti che abbiamo visto nel nostro viaggio in Romania: un quartiere rom. Qui lungo la strada si possono osservare degli edifici davvero particolari, sembra quasi un villaggio vacanze, con una serie di palazzi caratterizzati da un’architettura eccentrica e da enormi tetti in zinco e argento stratificati che ricordano delle pagode asiatiche. Costruiti a partire dagli anni ’90 sono davvero originali e meritano una sosta veloce anche solo per osservarli dall’auto.
Giorno 9: rientro a Bucarest e la Transfăgărășan
Il nostro on the road in Transilvania è giunto al termine. Questo nono giorno è dedicato principalmente al viaggio di rientro verso l’aeroporto di Bucarest Otopeni per riconsegnare l’auto a noleggio e prendere il volo di ritorno verso Milano. Partendo da Sibiu ci vogliono circa 4-5 ore di guida lungo la strada statale principale che attraversa la suggestiva Valle dell’Olt, un percorso panoramico che costeggia il fiume tra gole profonde e fitti boschi.
Se decidi di pianificare questo viaggio nei mesi estivi o comunque finché il meteo lo permette, hai a disposizione un’alternativa leggendaria per tornare verso Bucarest, ossia percorrere la Transfăgărășan. Definita dal programma TV Top Gear come la strada più bella del mondo. Un tratto spettacolare fatto di tornanti strettissimi che si arrampicano sui Carpazi fino a superare i 2000m di quota, regalando viste da togliere il fiato e costeggiando il meraviglioso Lago Balea.

Noi abbiamo visitato la Transilvania in ottobre e purtroppo un tratto della Transfăgărășan era già chiuso per neve e ghiaccio, una condizione normale per questa rotta che di solito è interamente aperta al traffico soltanto da luglio a fine ottobre (le date esatte variano ogni anno a seconda del meteo). Se il tuo viaggio si tiene in piena estate, ti consigliamo assolutamente di inserirla nel percorso, allungherai il tempo totale di guida verso Bucarest di circa un’ora e mezza rispetto alla strada standard, ma chissà potresti anche avvistare degli orsi bruni.
Dove dormire in Transilvania: i punti migliori dove fare base
Se stai pianificando un viaggio on the road in questa regione, la scelta strategica degli alloggi è fondamentale per evitare di perdere ore preziose disfando i bagagli ogni giorno. Il nostro consiglio spassionato è quello di dividere il viaggio e impostare due sole basi principali. Tra l’altro i costi degli alloggi in Romania al momento sono molto convenienti e si trovano soluzioni economiche, ma di qualità.
Brașov è la base di partenza ideale per la prima metà del viaggio. Da qui si possono raggiungere in pochissimo tempo i castelli di Peleș, Pelișor, Cantacuzino, la fortezza di Râșnov e il celeberrimo Castello di Bran, godendoti la sera l’atmosfera vivace e i ristoranti del centro storico.
Per vivere appieno la magia di questa città medievale, ti suggeriamo di cercare una struttura all’interno del centro storico. Noi abbiamo di fatti alloggiato in un grazioso appartamento a soli 10 minuti a piedi dal centro, ma con parcheggio riservato, per cui perfetto se hai preso l’auto a noleggio. Guarda le foto e verifica tariffe e disponibilità del Voya Apartments a Brașov.
Per la seconda parte dell’itinerario, la base ideale è Sibiu. Questa città ti permetterà di esplorare con grande comodità i dintorni, come lo spettacolare Astra Museum, il misterioso Monastero di Cârța e spingerti a ovest fino al favoloso Castello dei Corvino a Hunedoara.
Anche a Sibiu abbiamo alloggiato in un appartamento in centro storico, con parcheggio riservato, tra l’altro alloggio nuovissimo, moderno e dotato di tutti i confort e pagato una cifra irrisoria. Verifica prezzi e disponibilità nelle tue date al Vamesu Frontiers luxury borders a Sibiu.
Cosa mangiare in Transilvania: mini guida ai piatti tradizionali
La tradizione gastronomica transilvana è un incredibile e ricco crocevia di culture, dove i sapori autentici rumeni si intrecciano in modo delizioso con le influenze culinarie ungheresi, sassoni e balcaniche. I piatti sono sostanziosi, genuini e perfetti per ricaricare le energie dopo una giornata passata a esplorare castelli e città medievali.

Ecco alcuni piatti tradizionali che devi assolutamente assaggiare durante il tuo on the road:
- Ciorbă: la regina indiscussa della tavola rumena. Si tratta di una zuppa aspra (grazie alla presenza del borș, un liquido fermentato a base di crusca) declinata in tantissime varianti. Non perdere la ciorbă de burtă (trippa) e la deliziosa ciorbă de fasole, una densa zuppa di fagioli e carne o prosciutto affumicati che spesso viene servita in modo scenografico direttamente dentro a una pagnotta di pane scavata.
- Sarmale: forse il piatto nazionale più famoso in assoluto. Sono gustosi involtini di foglie di cavolo (o di vite) farciti con un mix saporito di carne macinata (maiale, manzo o vitello), riso e spezie, cotti lentamente in pentole di terracotta e serviti rigorosamente caldi con una generosa cucchiaiata di panna acida (smântână) e peperoncino.
- Mici o Mititei: se ami la carne alla brace, impazzirai per queste salsicce di carne macinata mista, tra cui agnello e con l’aggiunta di spezie. Vengono cotti sulla griglia rovente e si mangiano caldissimi, accompagnati da senape.
- Papanași: il re dei dolci rumeni, una vera e propria tentazione a cui è impossibile resistere. Si tratta di una sorta di frittella dolce a base di formaggio fresco vaccino, dalla forma simile a una ciambella, sormontata da una pallina di pasta più piccola. Il tutto viene ricoperto da una colata di panna acida e confettura di frutti di bosco. Un’esplosione di sapori pazzesca!
In Transilvania ogni pasto è un rito che racconta la storia del territorio, e la cosa fantastica è che potrai goderti queste prelibatezze in locali storici e caratteristici spendendo cifre davvero contenute rispetto alla media europea.
I migliori tour guidati in Transilvania partendo da Bucarest
Se desideri scoprire la magia di questa regione ma non te la senti di guidare in un paese straniero o di pianificare un intero on the road, la soluzione migliore è affidarti a un’escursione organizzata. Scegliendo di fare base nella capitale romena, puoi infatti visitare le attrazioni più iconiche e spettacolari della Transilvania attraverso comodi tour giornalieri in bus, ottimizzando i tempi e saltando le lunghissime code alle casse.

Ecco i migliori tour guidati in partenza da Bucarest che ti consigliamo di prenotare prima di partire per assicurarti il tuo posto a bordo:
- Escursione in bus da Bucarest ai castelli di Bran e Peleș e visita a Brașov con audioguida in italiano: se hai a disposizione solo una giornata e vuoi vedere i due manieri più celebri e fotografati della Romania, questo è il tour perfetto per te. Ti suggeriamo di prenotare online l’escursione di un giorno al Castello di Bran e Peleș, che include il viaggio di andata e ritorno in autobus da Bucarest, ma non i biglietti di ingresso ai castelli, che dovrai acquistare a parte.
- Gita di 1 giorno in bus da Bucarest con visita castelli di Bran e Peleș e visita a Brașov: perfetto per esplorare i castelli più iconici, oltre al castello di Mercoledì Addams e la città di Brașov in un solo giorno, insieme ad una guida parlante italiano. Per assicurarti il tuo posto sul bus ti consigliamo di acquistare online il biglietto per la gita castelli di Bran e Peleș e visita a Brașov. Ricordati però di acquistare anche i biglietti di ingresso ai singoli castelli, non inclusi in questo tour. Puoi anche usufruire di uno sconto del 5% prenotando sull’app Get Your Guide con il nostro codice TRAVELSWITHTASTE5.
Di tour disponibili ce ne sono molti e puoi verificarli direttamente dai siti di Civitatis e Get Your Guide, anche con partenza da Brașov o da Sibiu, scegliendo quello più adatto a te, ricordati solo di prenotarli per tempo, dato che sono molto richiesti e i posti si esauriscono velocemente.
La Transilvania è un viaggio che va oltre l’immaginazione. È una terra capace di stupire a ogni chilometro, dove la bellezza struggente della natura si fonde con una storia millenaria e con incredibili ed imponenti castelli che ti lasceranno a bocca aperta.
Che tu scelga di seguire il nostro itinerario completo di 9 giorni, scoprendo le gemme nascoste come l’Astra Museum e il Monastero di Cârța, o che tu preferisca un’escursione mirata di pochi giorni tra i castelli fiabeschi, questa regione della Romania ti lascerà ricordi indelebili. Non ti resta che preparare la valigia, accendere i motori e lasciarti conquistare dal suo fascino senza tempo!
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