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Cosa vedere a Lanzarote in 10 giorni: la guida utile per esplorare l’isola del fuoco

Cosa vedere a Lanzarote in 10 giorni paesaggio a Lanzarote

Sommario

Un’isola dove la natura ha plasmato paesaggi mozzafiato che si mescolano perfettamente con l’espressione artistica dell’uomo. Scogliere di roccia lavica a picco sull’Oceano Atlantico, spiagge di sabbia nera e dorata, baie dalle acque cristalline, paesaggi vulcanici, bianchi villaggi di pescatori e temperature miti tutto l’anno rendono Lanzarote una delle mete preferite dai turisti di tutto il mondo.

In questo articolo, vogliamo farti scoprire cosa vedere a Lanzarote in 10 giorni, una guida su un luogo unico al mondo tutto da esplorare, per un viaggio indimenticabile.

El Golfo

Quando andare a Lanzarote

Lanzarote è la più orientale tra le isole dell’Arcipelago delle Canarie. Situata nell’Oceano Atlantico, al largo delle coste del Marocco, l’isola gode di un clima mite tutto l’anno.

Grazie agli alisei che soffiano su tutte le isole, le Canarie sono una delle mete più amate dai turisti italiani che le raggiungono tutto l’anno, soprattutto nei mesi di Luglio ed Agosto, che coincidono con l’alta stagione, il periodo in cui l’isola è più affollata.

Il vento è una costante, per cui se non sei particolarmente amante dei climi ventosi forse le Canarie non fanno per te.

La primavera è un ottimo periodo per visitare Lanzarote, anche se durante la Pasqua sicuramente ci saranno più turisti ed anche i prezzi saranno più alti.

Noi ci siamo stati a fine Settembre ed abbiamo goduto di un clima perfetto, mai troppo caldo e nemmeno troppo fresco, come nei mesi invernali.

Inoltre non abbiamo mai trovato particolarmente affollata l’isola, ad eccezione forse dei siti turistici più conosciuti.

Tra Gennaio e Marzo potresti trovare delle piogge, questi sono senza dubbio i mesi più umidi, ma comunque il clima sarà sempre abbastanza mite.

Insomma puoi visitare Lanzarote tutto l’anno, sicuramente troverai un ottimo clima ad aspettarti.

Consigli utili prima di partire per un viaggio a Lanzarote

Una volta acquistato il volo per Lanzarote, ti suggeriamo di riservare un auto a noleggio, indispensabile per girare l’isola in autonomia.

Noi ci siamo affidati a DiscoverCars.com, dove puoi verificare prezzi e disponibilità. Servizio ottimo, tra l’altro c’è la possibilità di cancellazione gratuita fino ad un paio di giorni prima della partenza.

Inoltre siamo stati fortunati perché al momento del pick-up ci hanno fatto un upgrade gratuito, dandoci un auto più grossa, allo stesso prezzo di un’utilitaria.

Altro suggerimento che vogliamo darti prima di partire è quello di stipulare un’assicurazione di viaggio. Noi ci affidiamo da anni ad Heymondo, tra l’altro essendo un nostro lettore hai diritto ad uno sconto del 10% prenotando a questo link, oppure cliccando sull’immagine che trovi qui sotto.

Se come noi necessiti di navigare per molte ore, ti consigliamo di acquistare una eSIM con Holafly, per avere una connessione internet sempre con te, con dati illimitati, senza pagare bollette salate per i costi di roaming e soprattutto senza dove cambiare la tua sim. Puoi acquistare la tua eSIM con uno sconto del 5% a questo link.

Infine, indossa scarpe comode, spesso i paesaggi che andrai a visitare sono su terreni lavici, dismessi, poco adatti alle infradito, anche se sei al mare è bene calzare delle scarpe da trekking o comunque con una suola adatta.

Cosa vedere a Lanzarote in 10 giorni: il nostro itinerario

Dichiarata dall’Unesco Riserva della Biosfera, Lanzarote è un susseguirsi di scenari straordinari, a volte lunari, a volte marziani.

Dal Parco Nazionale Timanfaya, dove è possibile ammirare paesaggi vulcanici mozzafiato e osservare da vicino l’attività vulcanica dell’isola, alle spiagge cristalline della Costa del Papagayo, dove i colori azzurri dell’oceano si mescolano all’ocra delle scogliere che riparano tutta la costa sud dell’isola.

Poi luoghi dove la natura incontra l’arte, grazie alle installazioni artistiche dello straordinario architetto locale César Manrique, come i Jardín de Cactus oppure il Jameos del Agua.

E non dimenticare di assaggiare la cucina tipica dell’isola, che unisce sapori tradizionali ad influenze internazionali.

Lanzarote è un vero paradiso che ti lascerà senza fiato. A noi è bastato un solo giorno per innamorarci di quest’isola. Una volta atterrato qui preparati a vivere un’esperienza unica ed indimenticabile sull’isola del fuoco.

Il nostro itinerario di 10 giorni inizia con l’esplorazione della zona ovest e sud dell’isola, per poi concludersi nella parte nord.

El Golfo e il Lago Verde

Il nostro viaggio alla scoperta di Lanzarote parte proprio da qui. Una spiaggia dove si trova una laguna, assai singolare, di colore verde, formatasi grazie ad un’eruzione vulcanica, stiamo parlando del Lago Verde, conosciuto anche come Charco de los Clicos. In quello che un tempo fu un cratere si è riversato al suo interno dell’acqua marina e grazie ad alcune alghe ed organismi vegetali, quest’acqua assume un colore verde brillante.

La sabbia nera, il blu dell’oceano e le scogliere tutte intorno dal color rosso granito rendono questo paesaggio surreale.

Il Lago Verde

Si tratta di un luogo molto delicato, tanto da essere divenuto riserva marina, per cui non è consentito ammirare da vicino il Lago Verde ne tantomeno entrarci. Il lago è visibile solo dall’alto di una scogliera, dietro una recinzione in legno, questo belvedere è raggiungibile a piedi tramite un breve sentiero in salita che parte dal parcheggio.

Los Hervideros, le grotte vulcaniche plasmate dal vento e dall’acqua

Forse una delle attrazioni naturali che più ci ha affascinato, Los Hervideros, una serie di grotte naturali scavate nella roccia vulcanica e plasmate dal vento e dalle onde dell’Oceano Atlantico.

Dal parcheggio si raggiungono tramite un sentiero tra le rocce e si possono ammirare da una serie di belvedere. Il momento migliore per godere di questo spettacolo naturale è con l’alta marea o comunque quando il vento soffia forte, una costante che faticherai a non trovare su tutta l’isola.

Los Hervideros

Ti suggeriamo di venirci al mattino presto, prima delle undici perché poi si affolla facilmente.

Poco vicino si trova Playa de Montaña Bermeja, una spiaggia nera dove è possibile vedere quello che viene chiamato il piccolo lago verde, un’altra laguna di origine vulcanica. A differenza del suo fratello più grande, in questa è possibile anche immergersi.

Piccola laguna verde

Salinas de Janubio, le lagune naturali di sale

Nella zona sud ovest dell’isola si trovano una serie di lagune naturali che hanno dato vita alle Salinas de Janubio.

Saline viste dal drone

Nel 1895 vennero rese operative e tutt’oggi qui viene estratto il sale necessario al fabbisogno dell’isola.

Un tempo producevano fino a 13 milioni di kg di sale, ora sono divenute un’area naturale protetta.

Le vasche di colore rosa e rosso sono disposte in modo geometrico, rendendo l’area simile ad un quadro.

Le saline si possono ammirare dal Mirador Salinas de Janubio, ma è comunque possibile anche entrare per vederle da vicino, volendo a pagamento si può partecipare ad una visita guidata, in inglese.

Noi non avendo prenotato nulla in anticipo ed avendo trovato all’ingresso un gruppo numeroso, ci siamo limitati ad osservarle da lontano. Abbiamo poi proseguito in auto verso Playa del Janubio dove è possibile fare una passeggiata lungo la spiaggia di sabbia nera dove si trovano numerosi resti di conchiglie.

Salinas de Janubio

Los Charcones e le piscine naturali

Altro luogo incredibile a Lanzarote è senza dubbio Los Charcones, una zona dove la potenza dell’oceano ha creato con le sue onde delle piscine naturali.

Los Charcones

Per raggiungerle è necessario percorrere in auto un breve tratto di strada sterrata, volendo con un buon 4×4 si può proseguire fino alle scogliere, altrimenti bisogna lasciare l’auto in uno spiazzo e poi camminare a piedi per circa 25 minuti fino a raggiungere un edificio in rovina, un grande hotel incompiuto ed abbandonato.

Una volta giunti qui è possibile camminare tra le rocce vulcaniche fino a raggiungere le pozze. È possibile fare il bagno in queste piscine di acqua cristallina, anche se è bene fare molta attenzione alle onde che si infrangono sulle rocce. Noi ci siamo limitati a goderci questo paradiso naturale a debita distanza, anche perché le piscine sono abitate da bellissimi granchi rossi.

Un granchio rosso

Costa del Papagayo e le più belle spiagge di Lanzarote

Lanzarote è un’isola vulcanica dove ci si immagina di trovare solo spiagge di sabbia nera. Invece lungo la costa sud si trova un tratto di litorale con spiagge da sogno di sabbia dorata e fine. Baie, riparate dal vento, dalle varie sfumatura di blu, dove fare il bagno è un vero piacere.

Playa Mujeres

Stiamo parlando della Costa del Papagayo, dove si susseguono una serie di spiagge selvagge e molte belle.

Playa de Papagayo

Per accedere è necessario pagare un biglietto di ingresso per l’auto. Il costo è pari a 3,00 Euro ed è consentito il pagamento solo ed esclusivamente con carta di credito.

La strada da percorrere è sterrata per cui fai attenzione.

L’intera area del Parco Naturale Los Ajaches è stata dichiarata riserva naturale protetta. Si tratta di una grande formazione vulcanica di importante patrimonio archeologico.

Sali sulle alte scogliere a picco sul mare per ammirare le baie dall’alto, poi scendi e passeggia lungo le sue spiagge di sabbia dorata. Tra le più belle segnaliamo Playa Mujeres, Playa el Pozo e Playa de Papagayo, tutte una in fila all’altra.

Le prime due più selvagge e meno frequentate, anche perché non ci sono bar o ristoranti in zona, mentre Playa Papagayo è la più famosa tra le spiagge di questo tratto di costa, qui è presente un bar ristorante dove bere qualcosa di fresco oppure fare una pausa golosa.

Per ammirarla completamente deserta devi recarti qui la mattina molto presto. Dopo le dieci si popola di bagnanti e turisti che affollano la zona anche solo per ammirarla dall’alto.

In alternativa è possibile arrivarci dal mare, magari in catamarano oppure navigando lungo la costa in barca a vela.

Parco Nazionale del Timanfaya, l’area vulcanica più estesa dell’isola

Nel Parco Nazionale del Timanfaya, su una superficie di ben 51 km quadrati si possono contare ben 25 vulcani.

Le più importanti eruzioni avvennero tra il 1730 ed il 1736 e le ultime nel 1824. Purtroppo l’unico modo per visitare il parco è a bordo di un bus prendendo parte ad una visita guidata, della durata di 35 minuti circa.

Per raggiungere il parco è necessario percorrere la Strada dei Vulcani LZ-67 che da Yaiza porta a Tinajo.

Parco Nazionale del Timanfaya

Per accedere al parco è indispensabile acquistare il biglietto di ingresso che è possibile fare al momento, ma per risparmiare tempo e denaro ti suggeriamo di acquistare on-line il ticket cumulativo che consente l’accesso a più siti a pagamento, a seconda di quelli che intendi visitare. Noi abbiamo preso quello per 4 siti.

Ad essere sinceri questa visita non ci è per nulla piaciuta, è troppo frettolosa e a bordo del bus, che si ferma solo in alcuni punti panoramici, per motivi di sicurezza non è possibile scendere e godere appieno delle bellezze naturali del parco.

Ti suggeriamo di recarti all’ingresso del sito prima delle dieci di mattina, in modo da evitare la lunga fila in auto per accedere al parcheggio e poi al sito.

Il nostro consiglio è quello di sedersi sul lato destro del conducente, in modo da riuscire ad ammirare i panorami più belli del parco.

Al termine del tour è possibile osservare una dimostrazione dell’attività geotermica ancora attiva sull’isola.

Puoi anche fare un giro nel negozio di souvenir, oppure fermarti al ristorante El Diablo, dove gustare il pollo ed altra carne cotta con il calore del vulcano.

Usciti dal sito ci siamo poi diretti in direzione Tinajo, al Centro Visitatori, ad ingresso gratuito, dove puoi conoscere la storia delle eruzioni di Lanzarote e passeggiare su di una passerella in legno in mezzo alla lava solidificata.

La Geria la zona vitivinicola di Lanzarote

Tra i numerosi paesaggi spettacolari che si possono ammirare a Lanzarote, La Geria è sicuramente uno dei più particolari.

Si tratta della zona vitivinicola dell’isola, dichiarata prima Parco Naturale nel 1987 e poi Paesaggio Protetto nel 1994. Con una superficie di 52 km quadrati, è senza alcun dubbio la regione vitivinicola più caratteristica che abbiamo mai visto.

Si tratta di una coltivazione eroica, gli abitanti dell’isola di fatti hanno saputo sfruttare il terreno ricoperto di lapilli vulcanici per dar vita ad un paesaggio unico al mondo ed un vino dal sapore sapido, minerale ma allo stesso momento fruttato.

Se vuoi approfondire l’argomento e sapere dove fare una degustazione, ti suggeriamo di leggere l’articolo dedicato, visita a La Geria a Lanzarote, uno dei paesaggi vitivinicoli più particolari al mondo.

Monumento al Campesino, un omaggio ai contadini

Situato precisamente nel centro geografico dell’isola, nel comune di San Bartolomé, un grazioso villaggio che ti consigliamo di visitare, è un monumento opera di César Manrique e dedicato ai contadini, che hanno saputo trasformare la terra desertica e vulcanica in terra coltivata.

Si tratta di un complesso che riproduce una serie di edifici ispirati all’architettura tradizionale dell’isola.

Monumento al Campesino

Prima di accedere alla Casa Museo, ad ingresso gratuito, dove tra l’altro è presente anche un ristorante, si incontra una scultura, alta 15 metri, chiamata Fecundidad, dedicata appunto alla fertilità. Progettata da Manrique, la scultura è stata realizzata da Jesús Soto nel 1968.

Las Grietas, il canyon di Lanzarote

Las Grietas è un piccolo canyon naturale di formazione lavica situato ai piedi del vulcano Montaña Blanca tra il villaggio di San Bartolomé e quello di Tías.

Tradotto dallo spagnolo Las Grietas significa fessure. Di fatti qui in seguito alle eruzioni vulcaniche si sono formate tre diverse fessure, che poi il vento ha plasmato, rendendole un luogo spettacolare da visitare. Una volta parcheggiata l’auto è possibile salire fino alle strette fessure e camminarci all’interno. Ricorda molto i canyon americani, come ad esempio l’Antelope Canyon.

Las Grietas

Teguise, l’antica capitale di Lanzarote

Tra i villaggi più belli di Lanzarote vi è sicuramente Teguise. Dichiarato uno dei pueblos più belli di Spagna, fu l’antica capitale dell’isola, addirittura è considerata il più antico insediamento spagnolo di tutte le Canarie.

Bellissima la piazza principale dove si affaccia la Chiesa di Nuestra Señora de Guadalupe. Il borgo è ricco di negozi di souvenir, bar e ristoranti tipici. Fai tappa al Museo dell’Aloe per scoprire i segreti ed i benefici di questa pianta, tipica delle Canarie.

Del borgo ci hanno particolarmente colpito le bellissime porte e finestre ed in generale i suoi edifici coloniali.

La domenica qui si svolge un mercato che attira turisti da tutta l’isola, per cui è molto affollato. Per visitare Teguise ti suggeriamo di andarci in settimana, quando è più tranquillo.

Volendo puoi prendere parte ad un free tour in lingua spagnola di Teguise, così da conoscere meglio la storia di questo villaggio.

Antigua Rofera, la città stratificata

Altro luogo paesaggistico ricco di fascino è l’Antigua Rofera, chiamata anche città stratificata. Un luogo ancora poco conosciuto dai turisti.

Noi di fatti lo abbiamo scoperto quasi per caso. Si trova sulla strada che da Teseguite porta a Guatiza. Si tratta di antiche formazioni rocciose, conseguenza delle eruzioni vulcaniche, risultato dell’estroflessione di alcuni coni vulcanici.

Un luogo ricco di fascino dove fermarsi per scattare mille foto, soprattutto al tramonto, quando la luce calda le illumina dolcemente, creando un gioco di luci ed ombre.

Jardin de Cactus, il giardino botanico di Lanzarote

Tra i siti a pagamento che meritano una visita, non può certo mancare il Jardín de Cactus situato a Guatiza. Un giardino botanico di circa 5000 metri quadrati, opera dell’architetto César Manrique che ospita oltre 10000 piante di cactus provenienti da tutto il mondo.

Nel giardino il silenzio è rotto solo dal canto degli uccelli che si rifugiano tra i cactus più alti. Monoliti vulcanici si stagliano nel cielo insieme ad alte piante di cactus di varie forme.

Sulla sommità del giardino si trova un antico mulino a vento del XIX secolo, dove un tempo veniva macinata la farina di mais.

Assolutamente da provare il ristorante al suo interno, per gustare un menù a base di cactus.

Il biglietto di ingresso al giardino è incluso nel ticket cumulativo di cui abbiamo parlato prima.

Jameos del Agua, la grotta naturale dove vivono i granchi albini

Altro luogo dove la natura si fonde con l’arte di Manrique è lo Jameos del Agua. In quest’area, durante le ultime eruzioni vulcaniche si sono formate due grandi grotte, in una di queste si trova un lago naturale, con acqua cristallina dove al suo interno nuotano dei piccoli granchi albini e ciechi, una specie unica al mondo, originaria di Lanzarote.

Questi granchi sono divenuti il simbolo dell’isola. Per salvaguardarne la specie, è fatto divieto di gettare nelle acque della grotta delle monete o altro, per evitare di creare danni ai piccoli residenti.

Dalla prima grotta si accede al ristorante panoramico e poi ad una piscina nella quale si dice possa nuotare solo il Re di Spagna. Cactus, palme e rocce vulcaniche rendono l’ambiente spettacolare, anche se a noi è sembrata più la classica piscina di un bel villaggio vacanze.

Nell’altra grotta invece è stata allestita una sala concerti. La visita termina con la Casa de los Volcanes, un centro vulcanologico dove è possibile conoscere i misteri dei vulcani dell’isola.

Jameos del Agua

Punta Mujeres ed Arrieta

Tra il Jardín de Cactus e i Jameos del Agua ti consigliamo di fermarti nei villaggi di Punta Mujeres ed Arrieta.

Si tratta di villaggi di pescatori, dove trovare buoni ristoranti di pesce e delle piscine naturali dove fare il bagno in tutta tranquillità.

Inoltre in entrambi i villaggi è presente una casa che merita di essere vista e fotografata.

Si tratta di Casa Carmelina a Punta Mujeres. Una casa con alcune decorazioni e piante grasse che si affaccia proprio sulle piscine naturali. Ad Arrieta invece si trova Casa Juanita, un edificio alquanto insolito e dall’architettura completamente differente, rispetto alle classiche case dipinte in calce bianca presenti su tutta l’isola.

Casa Juanita ad Arrieta

Di fatti questa casa di proprietà di un cittadino di Lanzarote, emigrato in Argentina e tornato poi in terra natia, che decise di ristrutturarla dandole l’aspetto di una casa delle bambole, in omaggio alla figlia malata di tubercolosi, pensando che l’aria di mare e queste accortezze potessero farla guarire, purtroppo non fu così, difatti la figlia morì a soli diciassette anni.

Proprio di fronte alla casa si trova una scalinata che porta ad una piscina naturale di acqua cristallina.

Mirador del Rio, per la vista panoramica più bella di Lanzarote

Sulla punta estrema a nord dell’isola si trova il Mirador del Rio. Trovandosi ad un’altitudine di 500 metri sul livello del mare, si tratta del punto più panoramico di tutta Lanzarote.

Opera di Manrique, venne inaugurato nel 1973 ed è un altro sito a pagamento dove l’arte ben si mescola con la natura.

Dal mirador è possibile godere di una meravigliosa vista sull’Isola de La Graciosa e su una parte della costa dell’isola di Lanzarote.

A proposito, l’isola La Graciosa in circa 25 minuti è raggiungibile in traghetto da Órzola.

Isola La Graciosa

Comunque accanto al Mirador del Rio parte una strada panoramica, dove è possibile fermarsi e godere gratuitamente dello stesso bellissimo panorama.

Caleta de Famara, la spiaggia dei surfisti

Il nostro giro dell’isola termina con Playa de Famara, una lunghissima spiaggia di sabbia finissima dove solitamente si trovano numerosi surfisti intenti a cavalcare le onde.

Famara è un caratteristico villaggio di pescatori, conosciuto appunto come paradiso dei surfisti.

Arrivando alla spiaggia ciò che catturerà la tua attenzione saranno delle dune di sabbia finissima, sabbia che spesso invade anche la carreggiata.

Una volta parcheggiata l’auto, ti consigliamo di passeggiare lungo la spiaggia, che al mattino con la bassa marea offre un paesaggio davvero spettacolare, fino alle falesie del Risco de Famara, il massiccio montuoso che si trova proprio accanto alla spiaggia, una delle falesie più spettacolari delle Canarie.

Playa de Famara

Dove dormire a Lanzarote

Durante il nostro viaggio alla scoperta di Lanzarote, abbiamo deciso di alloggiare in due diversi appartamenti, così da esplorare al meglio l’isola.

La prima settimana abbiamo soggiornato presso Apartamentos El Callao II Suites a La Asomada, situato a soli 10 minuti di auto dall’Aeroporto di Arrecife e comodo per visitare tutta la zona ovest e sud dell’isola.

Il complesso è composto da sei appartamenti, quelli al primo piano con vista mare, una piscina esterna in comune ed un parcheggio privato.

Gli appartamenti, nuovi e confortevoli, sono tutti dotati di terrazza, dove al mattino viene consegnata la colazione, dolce e salata, molto curata e diversa ogni giorno.

La seconda settimana invece ci siamo spostati a Teseguite, un piccolo villaggio agricolo subito dopo Teguise, comodo per esplorare la parte nord dell’isola.

Si tratta di Casa El Patio, una casa composta da due appartamenti indipendenti con patio e piscina in comune.

La casa è molto caratteristica. Noi eravamo nell’appartamento blu. Qui la colazione non è inclusa, c’è però il parcheggio privato ed un bellissimo patio con tavolini dove rilassarsi la sera.

Cosa mangiare a Lanzarote

La cucina di Lanzarote è abbastanza semplice ma anche varia. Sui menù dei ristoranti si può trovare di tutto, dal pesce ai formaggi, dalle verdure alla carne.

Come in tutta la Spagna, anche qui sono molto in uso le tapas.

Per sapere cosa e dove mangiare ti suggeriamo di leggere l’articolo dedicato.


Speriamo con questo articolo di averti dato degli ottimi spunti per esplorare al meglio l’isola del fuoco. Dai un occhio qui per non perderti le stories su Instagram relative al nostro viaggio a Lanzarote e se ancora non lo fai, seguici.

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Siamo Greta e Luca una coppia over 40 con una passione smisurata per i viaggi.

Appena ci è possibile riempiamo il nostro trolley e partiamo, non importa se in Canada o nella nostra regione, la Lombardia, l’importante è andare alla scoperta di un luogo nuovo.

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