La Corsica gode di un ricco patrimonio storico e culturale e di una forte identità, che si percepisce molto anche dal punto di vista culinario, di fatti la cucina corsa risente di un forte influsso francese ed italiano, con piatti della tradizione dai sapori autentici, stagionali e regionali.
I piatti tipici corsi, realizzati con ingredienti freschi e di qualità, raccontano l’isola ed il suo territorio, con specialità che richiamano il mare, ma soprattutto la montagna, con i suoi boschi e la macchia mediterranea. Leggi l’articolo fino in fondo per scoprire cosa mangiare in Corsica, perché siamo certi che la cucina di quest’isola nel cuore del Mediterraneo, saprà conquistarti e farti vivere una vera esperienza culinaria, deliziando il tuo palato.
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Cosa mangiare in Corsica: tutte le specialità, dalle zuppe ai dolci
Durante il nostro viaggio in Corsica, seppur breve, abbiamo avuto modo di assaggiare diverse specialità. Abbiamo capito che i piatti tipici corsi hanno parecchio in comune con l’Italia, a cominciare dai salumi, assolutamente da assaggiare e perfetti da condividere a tavola, come fanno esattamente i locali.
La Corsica vanta un’antica tradizione di salumi, dal gusto deciso e spesso affumicato, poi ancora i formaggi, principalmente di capra e di pecora. Le verdure fresche vengono spesso utilizzate per la preparazione di zuppe, ma anche per stufati di carne.
Essendo un’isola anche il pesce fresco ovviamente è spesso presente sulla tavole corse. Poi ancora i dolci, realizzati con ingredienti del territorio, come ad esempio il miele, le nocciole, le castagne e persino con il formaggio.

Ci sono poi alcuni prodotti tipici corsi, come le castagne, utilizzate spesso per la preparazione di dolci e per il gelato artigianale, ma anche per diversi piatti salati come la pulenda, il miele, certificato AOP, che corrisponde al nostro DOP, realizzato grazie alla gran varietà di piante e fiori che si trovano in tutta l’isola ed infine l’olio d’oliva, ingrediente essenziale per la preparazione di vari piatti della gastronomica isolana.
Vediamo allora quali specialità non puoi assolutamente non assaggiare durante il tuo viaggio in Corsica. A proposito leggi anche il nostro Itinerario in Corsica di 5 giorni: viaggio alla scoperta del nord dell’isola.
Figatellu
Tra i salumi più rappresentativi della tradizione culinaria corsa c’è il Figatellu, una salsiccia secca e affumicata realizzata con il fegato del maiale ed aromatizzata con spezie e aglio. Si può consumare sia fresca, solitamente cotta sul camino o alla griglia, ma anche cruda, tagliato a fette.
Si tratta di un salume tipicamente invernale, infatti viene preparato e fatto stagionare a partire dal mese di novembre, quando il clima è più fresco. La tradizione vuole che si gusti cotto ed accompagnato con del pane oppure con della polenta e del formaggio, possibilmente il brocciu e delle uova fritte.
Negli altri periodi dell’anno lo si può trovare in versione secca e stagionata.

Prisuttu
Altro salume d’eccellenza che devi assolutamente assaggiare è il Prisuttu, un prosciutto crudo stagionato. Il nome richiama subito al nostro, ma il sapore è leggermente differente. Viene prodotto con la carne di un maiale autoctono ed allevato libero nei pascoli, il porcu nustrale, il quale si nutre di ghiande e castagne che contribuiscono a rendere speciale il gusto della sua carne. Grazie a questa particolarità dal 2012, il prisuttu ed altri salumi realizzati con questo maiale, sono divenuti DOC.
Il prisuttu si può gustare tutto l’anno, viene servito affettato abbastanza spesso, ma può essere utilizzato anche per la realizzazione di primi o secondi piatti.

Coppa
Altro salume DOP corso è la coppa, dall’aroma affumicato e con un sapore leggermente salato. Viene realizzata con la spalla del maiale e stagionata, per cui è possibile consumarla durante tutto l’anno, tipicamente in un piatto misto di salumi, magari da condividere a tavola insieme ad altri commensali, proprio come sono soliti fare i corsi. Anche questo salume però può essere utilizzato per varie ricette, noi ad esempio l’abbiamo gustata tagliata a striscioline in un succulento piatto di gnocchi con toma corsa e coppa.

Lonzu
Avrai capito che la salumeria corsa ricopre un ruolo davvero importante nella cucina corsa e il Lonzu è l’ennesimo insaccato che non puoi non assaggiare. Il suo sapore delicato, dovuto al grasso presente nella parte del maiale da cui viene ricavato, ossia il lombo, gli conferisce un gusto unico.
Il modo migliore per gustare il lonzu ed altri salumi è sicuramente ordinando un piatto misto come antipasto.
Brocciu
Oltre ai salumi la Corsica vanta un’antica tradizione di pastorizia e relativa produzione di formaggi. Tra i più conosciuti in Corsica vi è il Brocciu, un formaggio fresco ricavato dal siero di latte di pecora o capra.
Viene consumato fresco, in purezza, oppure utilizzato per la realizzazione di primi piatti, come paste ripiene e cannelloni, gustato insieme alla polenta, nelle omelette, nelle frittelle salate con verdure, nei bignè, ma persino nella preparazione di altre specialità tipiche come il Migliacciu, una torta salata di farina di castagne, oppure nei dolci, come ad esempio il Fiadone, di cui ti parliamo più sotto.

Pensa che il Brocciu è stato il primo prodotto corso ad ottenere la certificazione DOC, sin dal 1998. Non puoi assolutamente lasciare la Corsica senza averlo assaggiato, fresco oppure in qualche piatto.
Civet de sanglier
Anche la selvaggina, per via del ricco territorio montano e boschivo, è un elemento molto importante nella cucina corsa. Tra i secondi piatti tipici da assaggiare in Corsica vi è il Civet de sanglier, uno stufato di cinghiale selvatico in umido. Cucinato lentamente con cipolle, aglio, carote e spezie e stufato poi nel vino rosso ed un bicchiere di acqua vite. Si tratta di un tipico piatto invernale, per riscaldarsi durante le giornate più fresche.
Veau aux olives
Altro piatto tipico corso a base di carne è il Veau aux olives, ossia uno spezzatino di vitello alle olive. La carne, rigorosamente di vitello corso, viene cotta lentamente nel vino rosso insieme ad olive verdi denocciolate, cipolle, pomodori, erbe mediterranee e prisuttu, oppure pancetta affumicata, che in Corsica chiamano panzetta, altro salume della tradizione.
Aziminu
Ti starai chiedendo come mai su un’isola il pesce non sia ancora stato nominato tra le varie specialità culinarie. In effetti la cucina corsa ha una tradizione legata più alla terra che al mare, ma indubbiamente il pesce non manca sulla tavola, soprattutto lungo la costa, pescato e servito o cucinato fresco.
Tra i piatti della tradizione troviamo l’Aziminu, una zuppa di pesce tipica di Ajaccio, realizzata con sei tipi differenti di pesci, tipicamente di scoglio, come ad esempio lo scorfano, il branzino, la gallinella, il pesce San Pietro o la triglia, cotti lentamente in un saporito brodo di cipolle, pomodori e aglio, aromatizzato con erbe mediterranee, il Pastis, un tipico liquore all’anice. La zuppa viene poi servita con crostini di pane tostato su cui strofinare dell’aglio fresco e da condire con una maionese, anch’essa all’aglio, a volte è usanza anche guarnire il piatto con qualche crostaceo.
Fiadone
Tra i dolci da assaggiare durante il tuo viaggio in Corsica vi è di sicuro il Fiadone, una sorta di cheesecake dal gusto sorprendente, realizzata con il Brocciu, il formaggio di cui ti abbiamo parlato più sopra e scorza di limone.
Questo dolce viene cotto in forno per dorarne la superficie, per cui ha una consistenza morbida all’interno e un pò più croccante all’esterno.

Canistrelli corsi
I Canistrelli cosi sono dei tipici biscotti secchi, che però non hanno nulla a che vedere con i canestrelli che conosciamo in Italia. Vengono realizzati con ingredienti semplici, farina, zucchero, olio di semi e aromi, quali limone, semi di finocchio oppure anice e vino bianco secco. Risultano croccanti all’esterno e morbidi all’interno.

Sono i biscotti corsi più tipici, ideali per concludere un pasto e sono anche perfetti da portare a casa come souvenir, venduti anche in eleganti confezioni di latta, leggi più sotto per sapere cosa comprare di tipico durante il tuo viaggio in Corsica.
Cosa bere in Corsica
La Corsica oltre ad una gastronomia dalla forte identità può anche vantare un’antica produzione vinicola. Come i piatti tipici anche i vini rispecchiano molto il territorio isolano, con prodotti di qualità e dal gusto mediterraneo, influenzati dal mare. Inoltre la macchia mediterranea fa si che si possano produrre liquori come mirto e limoncello, ma anche a base di anice.
Ma vediamo cosa è bene bere durante il tuo viaggio in Corsica.
Vino
Le regioni vitivinicole in Corsica sono diverse, con vitigni autoctoni e la varietà di microclimi che caratterizzano l’isola fa si che si possano coltivare e produrre vini di ottima qualità e molto diversi tra loro. Pensa che sull’isola si contano ben nove denominazioni tra AOC ed AOP ed una IGP e la produzione vinicola varia dai rossi strutturati, ai rosati freschi e perfetti per accompagnare un aperitivo, fino ai bianchi, minerali oppure fruttati.
Tra i vini più rinomati ci sono quelli prodotti nella regione di Patrimonio, nell’Alta Corsica, noti per la loro corposità ed i primi ad ottenere la denominazione.
Le attività che puoi fare per conoscere meglio i vini della Corsica sono diverse, come ad esempio una degustazione a Ile-Rousse e Calvi, dove avrai modo di visitare un vigneto, passeggiando tra i filari, poi ancora fare un tour della cantina ed infine un pic-nic con prodotti locali perfetti da accompagnare la degustazione di vini.

Dobbiamo ammettere che non conoscevamo i vini corsi, non ne avevamo mai assaggiati prima e sono stati proprio una bella scoperta. Gustare un buon calice di vino completerà la tua tua esperienza enogastronomica in Corsica.
Birra
I corsi sono soliti consumare anche birra, principalmente quella autoctona della Brasserie Pietra. Si tratta della prima birra nata e prodotta in Corsica, sin dal 1996. Ambrata e con note di castagne e miele, per cui dalla forte identità isolana ed entrata di diritto nel patrimonio enogastronomico corso, proprio come i salumi e il brocciu.
Negli anni sono state prodotte nuove versioni, la bionda con farina di castane, la IPA, dal gusto intenso e floreale, la blanche, più fresca e persino una versione alle ciliegie.
Perfetta per accompagnare un aperitivo oppure da gustare semplicemente in compagnia, in spiaggia oppure la sera dopo cena.
Liquori
La Corsica non si fa mancare davvero nulla e nel suo patrimonio enogastronomico rientrano anche i liquori. Tra i più famosi e rinomati vi è il Cap Corse Mattei, nato nel 1872, è un distillato a base di vino ed aromatizzato alla china e al cedro. Viene servito con ghiaccio oppure utilizzato per creare cocktail. A Bastia, proprio in Place Saint-Nicolas si trova lo storico negozio, dove è possibile degustarlo ed acquistarlo. Potrebbe interessarti Cosa vedere a Bastia in un giorno. (a breve sul blog)
Si possono poi gustare a fine pasto liquori a base di mirto, oppure alla castagna, al cedro.
Cosa comprare di tipico in Corsica: souvenir enogastronomici
Durante i nostri viaggi spesso acquistiamo dei souvenir enogastronomici, per portarci a casa qualcosa che al palato ci riporti subiti ricordi di viaggi passati.
Tra l’altro la maggior parte dei turisti raggiunge la Corsica in traghetto, per cui portarsi a casa dei souvenir non è un problema, come potrebbe esserlo invece in aereo.
Tra i souvenir più quotati sicuramente i salumi stagionati tipici della Corsica, di cui ti abbiamo parlato in questo articolo, poi i canistrelli, i famosi biscotti corsi ed infine vini e liquori.
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Una risposta
Molto interessante!