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Cosa fare e vedere in Valdera: idea per un weekend in Toscana

Cosa fare e vedere in Valdera colline in Valdera

Sommario

Stai pensando di trascorrere un weekend in Toscana, ma fuori dai soliti percorsi turistici?

Allora sei capitato nel posto giusto. In questo articolo vogliamo darti delle idee per un itinerario per chi come noi ama un turismo lento, all’insegna delle esperienze enogastronomiche e di piccoli borghi poco conosciuti, ma dalla forte identità storica, immersi nel tipico paesaggio delle colline toscane, punteggiato da cipressi e campi agricoli, stiamo parlando della Valdera.

Ecco allora cosa fare e vedere in Valdera, lasciati stupire dalla bellezza di questa terra e dalle sue tradizioni.

Dove si trova la Valdera e come raggiungerla

La Valdera è un territorio della Toscana di cui fanno parte alcuni comuni della provincia di Pisa, proprio nel cuore delle cosiddette Terre di Pisa.

Si estende tra il fiume Arno ed il suo maggiore affluente, l’Era, da cui la Valdera prende il nome.

Puoi raggiungerla in treno, ti suggeriamo come fermata Pontedera, oltre che essere considerata la città principale è ben collegata dalla linea Firenze Pisa.

In aereo atterrando all’Aeroporto Internazionale Galileo Galilei di Pisa, che si trova a circa mezz’ora di auto da Pontedera, oppure l’Amerigo Vespucci di Firenze, distante una cinquantina di minuti.

Il mezzo migliore per vivere al meglio la Valdera è sicuramente l’auto, da Milano puoi imboccare l’Autostrada A1, prosegui poi lungo la Superstrada FI-PI-LI con uscita a Pontedera.

Cosa fare e vedere in Valdera, la Toscana che non ti aspetti

Dolci colline verdeggianti, paesaggi pittoreschi e borghi medievali sconosciuti al turismo di massa, eccellenze enogastronomiche e non solo, tutto questo è la Valdera.

In questo articolo ti raccontiamo il nostro itinerario di tre giorni, volto alla scoperta di alcuni borghi, ma soprattutto dell’arte culinaria e delle tradizioni gastronomiche e vinicole locali.

Alla scoperta dei borghi e delle città della Valdera

La Valdera conta 14 comuni, tra piccoli borghi e qualche cittadina più grande e più densamente abitata. Vogliamo raccontarti un itinerario che ci ha permesso di fare conoscenza di questo territorio e dei suoi sapori più tipici.

Tre giorni ovviamente non sono abbastanza per scoprire l’intera Valdera, probabilmente una settimana è il periodo ideale, ma in un weekend è possibile comunque visitare alcuni borghi e vivere esperienze, in natura, enogastronomiche e culturali.

Di seguito trovi le tappe principali del nostro tour, con le varie attività che abbiamo fatto.

Pontedera: il capoluogo della Valdera

Il nostro itinerario è partito proprio da Pontedera, come detto in precedenza, la città principale di questo territorio, dove tra l’altro si trova l’Ufficio Turistico della Valdera, che puoi contattare per qualsiasi tipo di informazione sulle varie attività che trovi in questo articolo.

Pontedera è conosciuta principalmente per la storica azienda Piaggio, che qui ha sede. Proprio in un ex edificio della fabbrica si trova il Museo Piaggio, dove sono esposti diversi modelli della Vespa, icona del Made in Italy.

Nel museo oltre ai modelli di Vespa si possono ammirare anche mezzi dei marchi Moto Guzzi, Ape Piaggio, Gilera ed Aprilia. La visita è davvero interessante, se sei un appassionato delle due ruote non puoi assolutamente perdertela.

La città negli ultimi anni è divenuta un importante polo di arte contemporanea, con sculture permanenti sparse per il centro, proprio come un museo a cielo aperto. Tra le opere ti segnaliamo il Muro di Baj, in Via Risorgimento, proprio parallelo alla ferrovia. Si tratta del mosaico più grande d’Italia, inaugurato nel 2006 è lungo 100 metri. Baj, l’artista milanese che lo ideò non potè però realizzarlo, morendo prima dell’inizio dei lavori.

Nell’adiacente Piazza Garibaldi si trova invece l’opera chiamata Sedili d’Autore, le panchine tutte diverse sono stata realizzate da diversi artisti italiani e stranieri, con lo scopo di avvicinare la gente comune all’arte della scultura.

Inoltre a Pontedera si trovano due centri espositivi, il PALP, all’interno del Palazzo Pretorio, proprio in centro città. Qui abbiamo avuto la fortuna di ammirare una interessante mostra temporanea, SCART – Il lato bello e utile del rifiuto. Si tratta di ritratti di personaggi famosi realizzati appunto solo con scarti e rifiuti di lavorazioni industriali.

Altro centro espositivo è il Centrum Sete Sois Sete Luas, all’interno dell’ex archivio della Piaggio e dove attualmente ha sede anche l’Ufficio Turistico della Valdera.

A Pontedera è possibile anche visitare uno storico pastificio, che produce dal 1953 pasta all’uovo essiccata, artigianale e di ottima qualità, si tratta del Pastificio Caponi.

Molto interessante la visita all’interno del piccolo laboratorio artigiano, dove tutt’ora, come un tempo, sono le donne a lavorare manualmente la pasta all’uovo laminata, con uova fresche e semola di grano duro.

La lavorazione molto lenta non è destinata alla grande distribuzione, ma bensì ad una clientela di nicchia, amante del buon cibo e della tradizione.

Ci è piaciuto anche metterci un pò alla prova, stendendo per l’essiccazione alcune matassine di pasta, lavoro per nulla facile e che ci ha fatto capire quanto davvero è impegnativo questo mestiere, fatto duramente e con tempi molto lunghi, nulla a che vedere con i prodotti industriali che troviamo nei supermercati.

Contattando il pastificio è possibile partecipare alla visita oltre che ad una degustazione.

Lari: il borgo delle ciliegie e delle botteghe storiche

Lari è un piccolo borgo medievale, frazione del comune di Casciana Terme. Il borgo, di origine Etrusca è posto in posizione panoramica sulle colline pisane.

Dominato dal Castello dei Vicari, una struttura risalente al medioevo, fu un importate presidio militare della Repubblica Pisana. In seguito alla presa da parte di Firenze divenne dimora dei Vicari, i governatori delle famiglie fiorentine, oltre che carcere e tribunale.

Il castello può essere visitato grazie anche a delle postazioni interattive, dove viene raccontata la storia dell’edificio. Dalla terrazza e lungo il camminamento inoltre è possibile ammirare una meravigliosa vista sulle colline pisane, con le Alpi Apuane in lontananza.

Lari è diventato il borgo delle ciliegie. La ciliegia di Lari ha ottenuto il riconoscimento IGP. Tra fine maggio ed i primi di giugno, si tiene la Sagra delle Ciliegie, con eventi e manifestazioni, oltre che stand di produttori locali.

Lari ha saputo mantenere la sua identità storica, anche grazie alle botteghe presenti nel borgo.

Proprio ai piedi del castello è possibile percorrere una passeggiata tra le botteghe. Si parte dal Pastificio Martelli, un pastificio tradizionale a conduzione famigliare, dove dal 1926 viene prodotta, con una lenta lavorazione, la pasta di semola in maniera artigianale. Molto interessante la visita all’interno, dove si percepisce la tradizione e perfetta per scoprire i segreti di questa antica arte.

Altra bottega che abbiamo visitato è la Macelleria Ceccotti. Qui oltre il banco dove si possono acquistare carni e salumi freschi, si può scendere nei sotterranei, che godono di un’umidità naturale, dove vengono lavorati gli insaccati, prodotti solo con maiali locali, aglio, pepe e sale, anche questo toscano.

Su prenotazione, contattando la macelleria, è possibile partecipare a delle visite guidate, per scoprire come vengono lavorati e stagionati i salumi, oltre che fare una degustazione.

Il nostro tour tra le botteghe è terminato poi da Bernardeschi, fornaio di Lari dal 1927. Qui da quattro generazioni vengono sfornati pane e dolci. Alcuni hanno anche ottenuto diverse medaglie, ultima, nel 2022, la medaglia d’oro per la migliore Colomba pasquale italiana. Nel negozio è possibile anche acquistare alcuni prodotti artigianali come il premiato Giulebbe con albicocche oppure i Cantucci di Lari con amarene e quelli classici alle mandorle.

Anche qui, con una visita guidata nel forno, abbiamo scoperto alcuni dei segreti della panificazione, con assaggio finale di una strepitosa schiacciata toscana, calda ed appena sfornata.

Lajatico: il borgo della musica

Lajatico si trova su una collina in posizione panoramica sulla Valdera. Il borgo di origine longobarda, ha dato i natali al famoso cantante e tenore Andrea Bocelli, che tutt’ora abita nella frazione di La Sterza.

Qui si trova il Teatro del Silenzio, un anfiteatro naturale immerso in un paesaggio mozzafiato, nella splendida cornice delle colline toscane. Da alcuni anni Lajatico è divenuta meta internazionale, di fatti qui viene ospitato un concerto dove si esibiscono, insieme al cantante italiano, artisti nazionali ed internazionali

Il teatro, situato ad un chilometro e mezzo dal centro abitato di Lajatico, è costituto da un laghetto, un tempo abbeveratoio per gli animali, al cui centro si trova una scultura realizzata da un artista contemporaneo, che cambia ogni anno.

Il laghetto è poi circondato da una struttura in blocchi di travertino toscano, quasi a ricordare un luogo di culto, il tutto nel rispetto dell’ambiente circostante e con una vista a 180 gradi sul territorio.

Nei dintorni di Lajatico si trova la Rocca di Pietracassia, una fortificazione alto medievale tra le più importanti della Toscana. Costruita a sorveglianza della strada che un tempo conduceva alla miniere di rame di Montecatini, collegamento tra la Valdera e la Val di Cecina.

Conoscere la Valdera attraverso le esperienze enogastronomiche

Se un pò ci conosci, ormai avrai capito che ci piace scoprire un luogo anche attraverso i suoi sapori più tipici. Per cui questo tour della Valdera non poteva essere da meno.

In tre giorni siamo riusciti a vivere delle favolose esperienze, volte a scoprire l’enograstronomia di questa terra toscana.

Abbiamo potuto degustare alcuni prodotti di qualità, quali il cioccolato, il vino ed infine il tartufo, inclusa un’emozionante ed allegra caccia al tartufo.

Altra esperienza che abbiamo fatto e che ci teniamo a segnalarti è la Cooking Class. All’interno di un tipico casale toscano ci siamo divertiti ad imparare le tecniche di cucina di alcuni piatti tipicamente toscani, come gli gnudi e la pasta ripiena, sedendoci poi a tavola, in buona compagnia, a gustare tutto ciò che avevamo preparato con le nostre mani.

Ti consigliamo assolutamente il nostro itinerario di gusto in Valdera.

Dove mangiare in Valdera

Durante la nostra tre giorni in Valdera, abbiamo assaporato la cucina tipica di questa zona partecipando alle diverse attività di cui ti abbiamo accennato sopra, ma non solo.

Per un’esperienza davvero local, abbiamo cenato a casa della spumeggiante settantenne Signora Maria, ex titolare di un ristorante ormai chiuso.

Maria ci ha ospitati nella sua cucina, deliziandoci con un menù di specialità toscane, preparate con le sue sapienti mani, dagli antipasti con crostini, alla ribollita, dagli gnudi agli spinaci con ragù di carne, al peposo all’Impruneta con patate e carciofi fritti, per terminare con un dolce al cucchiaio ed un vin santo con cantucci.

Per vivere anche tu questa esperienza autentica ti consigliamo di contattare direttamente l’Ufficio Turistico della Valdera.

Altro ristorante che abbiamo provato e che ci teniamo a consigliarti è Il Rifocillo, di proprietà della Famiglia Busti, produttori di formaggi dal 1955. Il ristorante ha sede all’interno dello spaccio aziendale, dove è possibile anche visitare gratuitamente la grotta dove riposano e stagionano alcune forme di formaggio.

Qui il menù è molto vario, con materie prime ricercate e locali. Dai formaggi di propria produzione alla carne scelta di un allevatore della zona, passando per i primi piatti della tradizione.

Dove dormire in Valdera

Durante il nostro tour alla scoperta della Valdera abbiamo dormito presso l’Albergo La Pace, un tre stelle situato in una posizione tranquilla nel centro storico di Pontedera ed a soli 200 metri dalla stazione ferroviaria.

Ma puoi trovare altre soluzioni, tra agriturismi e casali tipici toscani, immersi nelle colline della Valdera. Anche per questo ti suggeriamo di contattare l’Ufficio del Turismo, che ti saprà indicare le zone migliori dove soggiornare in base alle tue esigenze.

Cosa vedere nei dintorni della Valdera

Se ciò che hai visto in Valdera non è abbastanza, allora puoi sempre pensare di fare una tappa a Pisa, famosa per la torre pendente e la sua meravigliosa Piazza dei Miracoli.

Firenze, dista poco meno di un’ora. Una città che ti ammalia al primo sguardo, tra monumenti dal fascino unico, come il Duomo ed il Campanile di Giotto, poi ancora il Ponte Vecchio, con le sue botteghe artigiane di orafi, gli Uffizi e il Palazzo della Signoria.

Oppure puoi prendere in considerazione un altro territorio collinare, coltivato a vite ed ulivi, dove visitare bellissimi borghi medievali arroccati e dove degustare uno dei vini più famosi al mondo, il Chianti. Potrebbe interessarti cosa vedere in Valdelsa in un weekend.

La Valdera non è nemmeno molto distante dal mare, puoi pensare di fare una tappa a Marina di Pisa, oppure in Versilia.


Insomma speriamo di averti convito a visitare questa zona autentica della Toscana ed ancora lontana dal turismo di massa.

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Viaggio realizzato in collaborazione con l’Ufficio Turistico della Valdera

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Siamo Greta e Luca una coppia over 40 con una passione smisurata per i viaggi.

Appena ci è possibile riempiamo il nostro trolley e partiamo, non importa se in Canada o nella nostra regione, la Lombardia, l’importante è andare alla scoperta di un luogo nuovo.

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